Intesa raggiunta tra Istituto Santa Lucia e Regione

Sembra scongiurato il rischio di chiusura per la struttura di riabilitazione neuromotoria. La governatrice Polverini: «Abbiamo lavorato con impegno per garantire le prestazioni e tutelare i posti di lavoro» di Laura Badaracchi

Dopo settimane di tensione e una lunghissima trattativa, dal confronto tra la Fondazione Santa Lucia Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) e la Regione Lazio sembra essere scaturito finalmente un accordo, siglato nella serata del 30 novembre presso l’assessorato regionale alla Salute. Ma l’istituto di riabilitazione neuromotoria di via Ardeatina preferisce attendere lunedì 5 dicembre, per sciogliere le riserve: questa, infatti, sarebbe la prima scadenza concreta di una iniziale tranche versata come assegno nelle casse della Fondazione.

Infatti l’intesa raggiunta prevede un impegno preciso e serrato da parte della Regione Lazio, che, «al fine di garantire la continuità assistenziale per i pazienti, la prosecuzione dell’attività dell’istituto e i livelli occupazionali, si impegna a riconoscere alla Fondazione l’importo complessivo di circa 50 milioni di euro», si legge in un comunicato. Una cifra sostanziosa, suddivisa in diverse tappe: «Oltre 26 milioni saranno corrisposti entro il 16 gennaio 2012 a copertura dei debiti pregressi relativi al biennio 2005-2006 e della valorizzazione delle attività per gli anni 2009 e 2010. L’ammontare è calcolato al netto dei 4 milioni e 600mila euro già anticipati all’anno 2009 lo scorso agosto». Successivamente verranno erogati al Santa Lucia altri 18,4 milioni di euro; inoltre da parte dei vertici regionali è stata confermata la disponibilità ad accogliere la domanda di trasformare urgentemente (entro il 31 gennaio 2012) 55 posti di riabilitazione in regime residenziale in ambulatorio per pazienti minorenni.

«In tutti questi mesi la Regione ha lavorato con grande impegno nella soluzione della vertenza con il Santa Lucia, per garantire le prestazioni ai tanti pazienti oltre che la tutela dei posti di lavoro. Con questo spirito, nell’ambito delle gravi e note difficoltà finanziarie che questa amministrazione sta affrontando, non abbiamo rinunciato a dare una risposta positiva, operando sempre con serietà e senso di responsabilità», ha commentato il governatore Renata Polverini.

La decisione arriva dopo che sabato scorso la direzione della Fondazione aveva dichiarato la mancanza di liquidità e la sospensione del servizio di riabilitazione extraospedaliera, che sarebbe avvenuto entro la fine di quest’anno. Una comunicazione resa «con vivo dolore e preoccupazione», visto che i pazienti che usufruiscono del servizio sono oltre 350, 200 dei quali bambini.

«La pesante esposizione nei confronti delle banche, dei fornitori e delle utenze, i debiti verso il personale da un lato e l’entità dei crediti verso la Regione dall’altro, rappresentano criticità insuperabili per l’Istituto», affermavano i responsabili del Santa Lucia, che avevano chiesto alla Asl RmC di erogare entro fine anno 7 milioni e 700mila euro per le prestazioni di riabilitazione già eseguite, e di almeno 20 milioni di euro per estinguere parzialmente gli altri crediti del quinquennio 2005-2010: pagamento di stipendi del personale, dei prestiti richiesti alle banche, dell’Inps e dei fornitori. Altrimenti la Fondazione si vedeva costretta a sospendere il servizio. Un pericolo che, almeno per il momento, sembra scongiurato.

2 dicembre 2011

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