La conversione di Matteo e il senso della misericordia

Cristo è venuto per «chiamare i peccatori»: ci invita a condividere con Lui la cena d’amore di Marco Frisina

Cosa accadde nel cuore del pubblicano Matteo quando la voce del Signore lo chiamò con quel «Seguimi», dolce ed imperioso insieme? Leggendo la pagina del Vangelo che racconta la sua conversione mi colpisce quel suo immediato alzarsi per mettersi fiducioso alla sequela di Cristo, e ciò che segue: la cena improvvisata a casa sua. Gesù viene invitato da Matteo a partecipare alla sua gioia insieme ai suoi amici, peccatori come lui, pubblicani, gente poco raccomandabile secondo l’opinione comune. Gesù non solo accetta l’invito ma lo fa divenire occasione per spiegare il senso della misericordia, e rivelare il senso della sua venuta nel mondo: «Chiamare i peccatori». Egli rivolge a tutti noi quell’invito a seguirlo, a condividere con Lui la cena d’amore e di misericordia in cui chiama noi peccatori a conversione mostrandoci la forza dell’amore. Lo fa senza moralismi, senza disprezzo verso la debolezza degli uomini, ma chiedendo loro di dilatare il cuore per imparare ad accogliere i peccatori con la misura infinita del cuore di Dio.

8 giugno 2008

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