Le sorprese del barocco: il cimitero dei frati

Sculture e decorazioni con le ossa di 4mila cappuccini morti tra il ‘500 e l’800

La chiesa dei Cappuccini in via Veneto, il cui vero titolo è Santa Maria della Concezione, è famosa soprattutto per il curioso Cimitero dei frati sottostante la chiesa, in cui i teschi e le ossa di 4mila cappuccini morti tra il ’500 e la fine dell’800 formano sculture e decorazioni in una barocca rappresentazione della morte. Ma molti dimenticano i grandi capolavori che la chiesa conserva, tra cui il San Michele di Guido Reni, il San Francesco che riceve le stimmate del Domenichino e, in sacrestia, il San Francesco in preghiera del Caravaggio. Questa chiesa sorse per volontà di Urbano VIII e di suo fratello Antonio Barberini, nel 1626, inserendosi in quella rilettura urbanistica della zona adiacente appunto al palazzo Barberini e comprendente anche la fontana del Tritone del Bernini e la fontana decorata con le api, simbolo della famiglia. L’esempio della chiesa dei Cappuccini dimostra che le sorprese della Roma barocca sono infinite così come è grande la sua tradizione spirituale e artistica tutta da esplorare senza dare nulla per scontato.

28 gennaio 2007

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