L’organo di San Giovanni: suggestiva maestosità

Il magnifico strumento che fu costruito da Luca Blasi nel 1598

Spesso, entrando nelle chiese romane, presi da tante cose belle, non prendiamo in considerazione gli organi storici che vi sono ospitati. Tra i tanti tesori della basilica di San Giovanni in Laterano c’è il grande organo meccanico del transetto, sovrastante la porta d’ingresso laterale. Questo magnifico strumento fu costruito da Luca Blasi nel 1598, in vista della ristrutturazione voluta per il giubileo del 1600 che prevedeva anche la costruzione di questo grande organo. L’architettura che nasconde la meccanica dello strumento e che si mostra ai fedeli è di grande maestosità e bellezza; l’azzurro e l’oro delle decorazioni esaltano le linee verticali delle canne e nel contempo si armonizzano con le decorazioni seicentesche della basilica. È uno strumento unico nel suo genere sia per dimensioni sia per la caratteristica della sua intonazione e della sua tastiera, ovvero alcuni tasti neri contengono un altro piccolo tasto per distinguere i bemolle dai diesis. Una caratteristica che in seguito scomparve con l’uso della scala temperata. Roma riserva nelle sue chiese anche queste sorprese musicali, e la memoria di Santa Cecilia ce lo rammenta.

20 novembre 2006

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