Musica sacra italiana a Santo Spirito
Il cantante Carlo Lepore (nella foto) e il pianista Giovanni Velluti insieme il 21. In programma anche brani di Bach di Mariaelena Finessi
“L’italianità”. È questo il filo conduttore del prossimo appuntamento con la musica dei “40 concerti nel giorno del Signore”, in programma domenica 21 a Santo Spirito in Sassia (Borgo S. Spirito). «Intendendo con questo termine – come spiega il pianista Giovanni Velluti – la visuale in prospettive diverse della musica sacra da parte degli autori italiani», i cui nomi sono peraltro poco noti al grande pubblico, probabilmente anche a causa di una loro quasi inesistente discografia. Così è per i seicenteschi Maurizio Cazzati e Giovan Battista Brevi. Del primo, i cui rapporti con l’ambiente musicale d’origine, quello bolognese, erano alquanto difficili, due i brani proposti con un adattamento per pianoforte: uno sulla caduta di Lucifero e l’altro sulla crocifissione di Gesù e il dolore di Maria che, «al di là della già notevole bellezza dei brani, racchiude in sé una onomatopeicità del testo con la musica che quasi sorprende». Più brillante il pezzo di Brevi – “Catenae terrenae” – che conclude la prima parte.
Nella seconda, a inframmezzare il percorso italiano – interpretato dal basso Carlo Lepore – intervengono tre brani di Bach trascritti da celebri pianisti. Appartenenti tutti alla “Golden age of the piano”, periodo storico a cavallo tra ‘800 e ‘900 in cui imperava un modo di suonare ricco di grandeur, abilità tecnica e stile, in particolare nel repertorio romantico. La prima trascrizione è Ignaz Friedman, pianista polacco noto soprattutto per le sue interpretazioni della musica di Chopin. La seconda è opera del pianista svizzero-francese, Alfred Cortot, famoso anche per la sua collezione di cimeli chopiniani. La terza è di Alexander Siloti, allievo di Liszt e dei fatelli Rubinstein. Il concerto termina con due brani semi-inediti di Bellini: “Domine Deus” (dalla “Messa in la min.”) e “Salve Regina”, dei quali esiste solo una incisione con lo stesso Carlo Lepore, realizzata a Praga sotto la direzione del maestro E. Brizio ed uno di Pietro Generali (“Quia fecit mihi magna”), autore che anticipa lo stile rossiniano, e che proprio da Rossini fu poi soppiantato nel favore del pubblico.
Quel Rossini così tanto amato pure da Lepore da sentirne i personaggi, tutti, così vicini alle sue corde. Quel Lepore che «se non canto, studio». E che, attento a ogni sfumatura interpretativa, guarda soprattutto al passato. A quei modelli di riferimento, stilistici e tecnici, che ha in grande considerazione ma solo nella misura in cui ama i confronti, gli accostamenti e l’arricchimento che ne deriva. Un’attività frenetica la sua, a parte la passione per gli animali: «A casa – dice sorridendo – ho quasi messo su uno zoo tra cani, criceti e pappagallini». Sempre in viaggio a raggiungere quei teatri che lo hanno reso famoso in tutto il mondo: Teatro Real di Madrid, Deutsch Oper di Berlino, Konzerthaus di Vienna e Tokyo Bunka Kaikan solo per citarne alcuni.
Per fortuna, poi, che sul lavoro si stringano amicizie. Come quella che lega Lepore a Velluti, raffinato solista capace di restituire un’interpretazione della musica romantica (in particolare Chopin) basata sul recupero dei canoni ottocenteschi, quali la contabilità e il virtuosismo, sebbene temperata da uno spirito ed una sensibilità contemporanei. Un dialogo, il loro, che non è solo professionale quanto piuttosto complice, fatto di vera affinità umana. Un’unione speciale che ha reso possibile ideare questo incontro altrettanto speciale e che, «a ragion veduta – spiega il pianista – si potrebbe definire un programma di rarità musicali, visto che nessuno dei brani in programma è ospitato regolarmente nelle sale da concerto». Proprio come la vera amicizia.
La rassegna “40 concerti”, e attraverso di essa la Pastorale giovanile della diocesi di Roma, dà l’appuntamento al 28 gennaio (ore 20.30) a San Luigi dei Francesi con i “Vespri solenni a 4 ed 8 voci” di Tomas Luis de Victoria. Dirigerà Miche Gasbarro. Ingresso libero.
19 gennaio 2007