S. Maria del Pianto, storia di fede e ingratitudine
Una commovente vicenda, che si svolse nel 1546 e che coinvolse due giovani, sta alla base della nascita di questa chiesa, presso via Arenula
Le ragioni per cui sono sorte molte chiese a Roma sono le più svariate e le più originali. Tra queste c’è la commovente storia della nascita di Santa Maria del Pianto presso via Arenula, una storia che ci parla di fede ma anche di ingratitudine. Nel 1546 due giovani armati si stavano affrontando sotto gli occhi di una Madonna col Bambino raffigurata sotto un arco antico. Uno dei due, in procinto di essere trafitto, chiese la grazia della vita al suo nemico facendo appello ai suoi sentimenti di clemenza nel rispetto della Vergine Maria lì raffigurata. L’aggressore lasciò cadere il pugnale dalla sua mano ma l’altro, che prima era vittima, si fece carnefice di quello che ora era divenuto benefattore e l’uccise sotto gli occhi di Colei a cui prima s’era appellato. Davanti a tanta ingratitudine l’immagine della Vergine cominciò a piangere, le lacrime furono raccolte in un fazzoletto da un sacerdote spagnolo che aveva assistito al fatto. La cosa ebbe grande risonanza e Paolo III vi edificò la chiesa e istituì la confraternita di Santa Maria del Pianto, mentre l’immagine fu staccata da quel muro, forse del Portico di Ottavia, e conservata nella vicina chiesa di San Salvatore.
18 giugno 2007