Santa Maria in Aquiro anima della piazza salotto
In un luogo della città in cui è bello sostare e intrattenersi
Piazza Capranica è uno di quei luoghi della città che, con le loro proporzioni, l’eleganza, l’equilibrio dei loro edifici, accolgono i cittadini in una sorta di salotto in cui è bello sostare e intrattenersi. La chiesa di Santa Maria in Aquiro appare come una splendida scenografia capace di inquadrare magistralmente la piazza. Il nome «Aquiro» fa allusione al nome del benefattore che nell’VIII secolo ne permise l’ampliamento, in latino «a Cyro» divenuto «a Qyro». La chiesa, edificata in omaggio alla divina maternità di Maria dopo il Concilio di Efeso del 431, fu più tardi dedicata al mistero della Visitazione e nel ’500 divenne sede della confraternita degli orfanelli. Negli anni successivi altri artisti, come Maderno, collaborarono al suo ampliamento e dall’800 i padri Somaschi ne sono i custodi. Una storia antica, come quella di tutte le chiese romane che sanno mettere insieme affreschi del Trecento e capolavori barocchi con la stessa naturalezza con cui la storia della città ha vissuto le sue stagioni d’arte e di spiritualità. La devozione mariana si intreccia con la carità, l’arte con la storia: ancora una volta siamo ammirati dall’anima di Roma.
21 maggio 2006