Santa Maria in Cosmedin: segni di bellezza spirituale
Accanto al cosiddetto Tempio di Vesta una chiesa stupenda
In uno dei luoghi più suggestivi di Roma, accanto alle memorie della casa delle Vestali e del cosiddetto Tempio di Vesta si erge, sul luogo che anticamente era quello dell’Ara Massima di Ercole, una delle chiese più belle di Roma: Santa Maria in Cosmedin, il cui nome fa allusione alle decorazioni stupende del suo interno. L’origine della chiesa risale al VI secolo, in un luogo di culto affidato ai monaci greci fuggiti alle persecuzioni e qui accolti; nel secolo VIII Papa Adriano I la ampliò e la abbellì; nei secoli successivi si aggiunsero altri capolavori che la resero splendida e dimostrarono come la bellezza della fede si possa trasformare in icone, affreschi, marmi decorati e intarsiati. Questa presenza “orientale” nel cuore di Roma continua ad essere viva ed efficace, anche se i turisti sono attratti soprattutto dalla «Bocca della Verità» posta nell’atrio della chiesa, è l’interno che con la sua bellezza suscita nel nostro cuore il desiderio di silenzio e di contemplazione. Simbolo stupendo di tutto questo è il campanile romanico che si innalza verso l’alto, ricco dei suoi sette piani di bifore e trifore da cui traspare il cielo di Roma, come un canto gioioso sulla città.
14 maggio 2006