Santi Vincenzo e Anastasio non solo uno sfondo
Vale la pena scoprire la bellissima chiesa davanti a Fontana di Trevi
Nella calura estiva, eccoci per le vie e le piazze di Roma gremite dai turisti e, nelle serate, anche dai romani stessi in cerca di refrigerio, desiderando respirare un po’ del fascino notturno della città che spesso ignoriamo per lasciarlo come privilegio esclusivo degli ospiti stranieri. Uno di questi luoghi, tradizionalmente gremito giorno e notte, è la Fontana di Trevi e la piazzetta antistante, troppo piccola e stretta per tanta gente. A lato di questo slargo, proprio in faccia alla famosa fontana si innalza la facciata maestosa della chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, abbellimento di un luogo di culto molto più antico, che fu commissionata al Longhi dal cardinale Mazzarino, all’epoca del giovanissimo Luigi XIV, di cui era primo ministro. Col tempo la chiesa fu impreziosita e la piazza vide la trasformazione della piccola fontana dell’acqua Vergine nella maestosa Fontana di Trevi che tutti ammiriamo. Dopo secoli quella facciata è sempre lì, un edificio antico che ora si accontenta di fare da sfondo di lusso per le istantanee dei turisti, i quali non pensano che forse varrebbe la pena di entrare per rinfrancare il corpo e l’anima alla presenza di Dio.
16 luglio 2006