Sfollati dall’Aquila ospiti dei camilliani

La parrocchia di San Camillo de Lellis sostiene 40 anziani di una casa di cura abruzzese accolti e assistiti in una residenza sanitaria a Sora. L’impegno dei religiosi per vittime del terremoto di Emanuela Micucci

L’ultimo carico è partito giovedì dalla parrocchia di San Camillo de Lellis. Carne in scatola, tonno, lenticchie, the. Poi prodotti per l’igiene personale, posate di plastica, pigiami. Ancora, lamette da barba, pannoloni. Vestiti nuovi per anziani, spazzolini. Destinazione Sora, in provincia di Frosinone. Dove hanno trovato ospitalità 40 anziani sfollati dalla casa di riposo “Ex ONPI” dell’Aquila, lesionata e resa inagibile dal terremoto che un mese fa ha colpito l’Abruzzo. Autosufficienti alcuni, molti allettati e malati di Alzheimer. Anziani bisognosi di premure e cure. Trasferiti con le cartelle cliniche e i medicinali nella residenza sanitaria assistenziale Istituto San Camillo. Una struttura nuova, inaugurata dai religiosi camilliani a Sora solo l’11 gennaio con le prime10 persone anziane con disabilità neuro-motoria.

«Come parrocchia ci siamo mobilitati – spiega il parroco di Roma padre Luigi Secchi – per provvedere ai bisogni più urgenti indicati dai nostri confratelli sul posto. Abbiamo fatto nostra una necessità». La risposta dei parrocchiani è stata immediata e corale, generosa e silenziosa. Fin dai giorni successivi al sisma hanno subito raccolto tutto il materiale. Con il coordinamento di Michelangelo, seminarista dello studentato camilliano che svolge ministero pastorale nella comunità, sono già stati effettuati 4 invii, il 14, 18 27 aprile e il 7 maggio. «Tutta la comunità cristiana e civile si è mobilitata con un grande coinvolgimento emotivo e umano verso persone segnate dalla sofferenza – continua padre Luigi –. Ha contributo anche il Sodalizio degli abruzzesi di San Camillo». Una solidarietà ecumenica grazie alla collaborazione della Comunità della Chiesa evangelica luterana.

Si è gettato così un ponte di fraterno sostegno e di amicizia tra L’Aquila, Sora e Roma. «Sulle orme di San Camillo de Lellis – conclude il parroco – il santo della carità che non si è mai risparmiato nel mettersi alla scuola di Gesù al servizio dei malati e dei sofferenti». «Stiamo solo dando ospitalità e accoglienza a terremotati anziani e malati, persone colpite dalla disgrazia di una città distrutta» commenta Maurizio, un collaboratore della residenza di Sora, che ha appena finito di scaricare il furgone con il nuovo materiale ritirato a Roma. Alle cure mediche pensano medici, infermieri e terapisti. «Poi c’è l’aiuto di tanti volontari», prosegue. Circa 200 tra membri dell’Unitalsi, della Caritas, dell’Agesci. Ma anche giovani di una vicina parrocchia, semplici cittadini di Sora e Avezzano. Per loro è stato predisposto un turno ogni 15 giorni. Sono impiegati in cucina e nell’assistenza ai pasti. Ma l’aiuto maggiore è un sorriso, un po’ di compagnia, l’ascolto paziente delle storie degli anziani. Ore trascorse spingendo una carrozzina in giardino o aiutando gli ospiti a vestirsi e lavarsi, o a spiegando loro perché si trovano a Sora. Non tutti hanno consapevolezza dell’accaduto. Chi ricorda il sisma vive momenti di ansia, dolore e tristezza. I ricordi, la lontananza, si fanno sentire. Pesa la solitudine. Adattarsi al nuovo ambiente non è facile. Ma c’è anche chi chiede di restare a Sora oltre l’emergenza. Per gli operatori sociosanitari e i religiosi, passati in pochi giorni a occuparsi di 55 ospiti, è però difficile rispondere a tutte le necessità. Per questo motivo una volta a settimana arriva un’infermiera dall’Aquila che conosce i problemi e il carattere ogni degente. Un punto di riferimento per gli anziani.

La parrocchia di San Camillo de Lellis sta promuovendo la prossima raccolta di materiale e di fondi (tel. 06.4818188; e-mail: info@parrocchiasancamillo.it ). Intanto ospita un parroco dell’Aquila che durante la settimana studia al Camilianum di Roma e poi torna nella tendopoli.

In Abruzzo, invece, i camilliani danno ospitalità a alcune famiglie sfollate dell’aquilano nei 60 posti letto messi a disposizione nel centro spirituale di Bucchianico (Chieti), paese natale del patrono. Il Camillianum di Roma sta organizzando con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù un gruppo di supporto psicologico per i bambini colpiti dal sisma operativo in estate. Mentre i seminaristi hanno prestato servizio all’Aquila nei magazzini di raccolta viveri e vestiario.

8 maggio 2009

Potrebbe piacerti anche