Unico: novità per bonus, Irap e interessi passivi

Disponibile anche un modello “mini”, che potrà essere utilizzato da quattro milioni di contribuenti. Martedì 16 giugno le prime scadenze per i pagamenti di Pietro Mariani

Bonus famiglia, Irap e interessi passivi: su questi fronti le principali novità di Unico 2009, il modello della dichiarazione dei redditi che interessa circa 11 milioni di contribuenti. Il periodo è febbrile, anche perché si avvicina la scadenza per il versamento delle imposte Irpef e Irap, saldo 2008 e primo acconto 2009: è fissato a martedì 16 giugno. La stessa data vale per il pagamento delle tasse sui redditi soggetti a tassazione separata, e ancora per l’acconto Ici (imposta che non riguarda la stragrande maggioranza dei proprietari di abitazione principale).

Tornando al modello Unico 2009 Persone Fisiche (disponibile, con le relative istruzioni, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it) che fa riferimento al periodo d’imposta 2008, va segnalato il bonus straordinario previsto a sostegno delle famiglie a basso reddito, a favore dei cittadini residenti in Italia che nel 2008 hanno conseguito principalmente redditi di lavoro dipendente e di pensione.

Tra le altre novità, l’esclusione dell’Irap dalla dichiarazione unificata: da quest’anno, infatti, il modello Irap dovrà essere presentato in forma indipendente direttamente alla Regione o alla Provincia autonoma dove si trova il domicilio fiscale del contribuente. Spazio nel modello anche all’imposta sostitutiva pari al 10 per cento, imposta questa che si applica sulle somme erogate per prestazioni di lavoro straordinario ai dipendenti del settore privato.

Quanto agli interessi passivi, ecco l’altra novità che interessa da vicino moltissime famiglie: è stato innalzato a 4 mila euro il limite di detraibilità per gli interessi passivi dei mutui stipulati per l’abitazione principale. Restando sul versante delle detrazioni d’imposta (al 19 per cento), ne sono state introdotte alcune per le spese di formazione e autoaggiornamento dei docenti, per gli studenti universitari fuori sede anche nel caso di spese sostenute per canoni relativi a contratti di ospitalità, per il riscatto della laurea dei familiari fiscalmente a carico e per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico.

Confermate le detrazioni fiscali del 55% delle spese per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e del 36% per le spese di ristrutturazione; per i frigoriferi e i congelatori è prevista una detrazione del 20% in caso di sostituzione, che si applica anche all’acquisto di motori ad elevata efficienza e di variatori di velocità. Infine, viene riproposta la detrazione del 19% per le spese sostenute dai genitori per il pagamento delle rette degli asili nido.

Ma la novità apparentemente più “rivoluzionaria” è forse nell’introduzione di un modello “mini”, più breve e soprattutto più facile. Quattro facciate e istruzioni ridotte da 100 a 24 pagine. Studiato per i circa 4 milioni di contribuenti con i redditi più comuni, si rivolge infatti a coloro che hanno percepito uno o più tipi di redditi derivanti da: terreni e fabbricati, lavoro dipendente o assimilati, pensione, attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e che intendono fruire delle detrazioni e deduzioni per gli oneri sostenuti e delle detrazioni per carichi di famiglia e lavoro.

Il nuovo elaborato dell’agenzia delle Entrate presenta righi ampliati nella dimensione ma ridotti nel numero. Ai dati anagrafici, ad esempio, per i quali in Unico ordinario è prevista una pagina intera, la versione mini riserva un solo rigo, nel quale si dovrà indicare semplicemente nome, cognome, codice fiscale e domicilio fiscale.

Il nuovo modello non sarà utilizzabile dai titolari di partita Iva, da coloro che devono presentare la dichiarazione per conto di altri, come eredi e tutori, e da chi deve effettuare correzioni o integrazioni di precedenti dichiarazioni.

9 giugno 2009

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