Verso la Giornata delle famiglie

Iniziato il conto alla rovescia per il pellegrinaggio alla tomba di Pietro che il 26 e 27 ottobre porterà nella Capitale più di 150mila nuclei familiari. Il 27 la Messa con il Papa e la benedizione alle famiglie del mondo di F. Cif.

Una Giornata per dire che «la famiglia è bella, è la cosa più bella del mondo». Il vescovo Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, ha usato queste parole per presentare, questa mattina, giovedì 10 ottobre, la due giorni organizzata per sabato 26 e domenica 27 ottobre in occasione dell’Anno della fede: la Giornata delle famiglie, appunto, che sarà preceduta dalla plenario del dicastero pontificio competente, dal 23 al 25 ottobre. «Una grande festa a cui abbiamo invitato i nonni, i giovani e le famiglie», l’ha definita il presule, pensata per portare «il contributo della testimonianza», specie in un periodo in cui «vediamo i giovani che non trovano lavoro e non trovano casa e ne comprendiamo il peso». «Vogliamo che la festa esploda in piazza san Pietro – ha proseguito il vescovo – perché la famiglia è la risorsa più importante della società, la cosa più bella del mondo». Quindi il presidente del Pontificio Consiglio ha ribadito come «al culmine della creazione c’è l’uomo e la donna: la ‘”communio”, il noi e non l’io. Proprio mentre si esalta l’io, è importante esaltare quel “noi” straordinario che è alla base della società».

La Giornata prenderà il via sabato 26 alle 14 in piazza San Pietro, con un momento di riflessioni, musica e testimonianze: sono attese circa 150mila famiglie, provenienti da 70 Paesi dei 5 continenti. Alle 16.30 è previsto l’arrivo del Papa, che saluterà i fedeli in piazza San Pietro prima di salire verso il sagrato, accompagnato da un gruppo di bambini. Quindi anche Francesco ascolterà le testimonianze delle famiglie, tra cui una coppia di fidanzati e una di anziani. «Ci saranno anche – ha precisato presentanto l’evento il sottosegretario del Pontificio Consiglio per la famiglia monsignor Carlos Simon Vasquez – le testimonianze di una famiglia siriana, australiana e palestinese e quella di una famiglia in missione, ma non mancherà il racconto della normalità della vita quotidiana in famiglia». Intorno al pontefice, centinaia di anziani e bambini. Quindi domenica 27 si aprirà alle 9.30 con la recita del rosario in piazza San Pietro; alle 10 la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Papa e la benedizione di Francesco a tutte le famiglie del mondo, che saranno trasmessi in mondovisione. «L’incontro tra le famiglie e il Papa è stato pubblicizzato e preparato in questi mesi nelle chiese locali dei cinque continenti e con la collaborazione di moltissime associazioni familiari e movimenti ecclesiali», ha riferito monsignor Vasquez, informando che sono 4.267, finora, i disegni realizzati dai bambini per l’occasione. «Faremo un concorso – ha aggiunto – e intanto ne sceglieremo alcuni da presentare al Papa». Al termine, l’Angelus. “Famiglia, vivi la gioia della fede!”. Questo il tema scelto per la due giorni nella quale Roma sarà «la capitale della famiglia», assicura monsignor Paglia. Particolarmente «singolare e importante», per il vescovo, che il Papa «abbia scelto come uno dei primi atti del pontificato la convocazione di un sinodo straordinario sulla famiglia». Tutto ciò «dimostra come sia veloce nel cogliere i problemi importanti che sono nelle nostre famiglie».

A presentare la plenaria del dicastero dedicato alla famiglia che precederà le due giornata di festa, il segretario del Pontificio Consiglio monisgnor Jean-Marie Laffitte. A cominciare dal convegno aperto al pubblico che si svolgerà il 24 ottobre alla Domus Pacis, dedicato all’obiettivo di «comprendere meglio e in profondità l’importanza della Carta dei diritti della famiglia», a 30 anni alla sua elaborazione. Nel pomeriggio del 24, Carl Anderson, vicepreside della sezione statunitense del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, illustrerà l’attualità della Carta, mostrandone il legame con la società contemporanea, mentre Lucetta Scaraffia, storica e membro del Comitato di bioetica italiano, tratterà dei diritti della donna. L’ultima relazione sarà tenuta da Stefano Zamagni, ordinario in economia politica presso l’Università di Bologna. Le due giornate del 23 e del 25 invece saranno dedicate al lavoro interno del Consiglio, con due interventi sui diritti della famiglia in chiave interreligiosa, nella prospettiva ebraica e nella prospettiva dell’islam. La prima relazione sarà tenuta dal rabbino David Rosen, presidente dell’International Council oh Christian and Jews e membro della commissione bilaterale fra Israele e Vaticano, la seconda dal dottor Sammack, consigliere politico del Gran Muftì del Libano. La mattina del 25 si concluderà con l’udienza del Papa.

Per informazioni: roma2013@family.va.

10 ottobre 2013

Potrebbe piacerti anche