“Arriva l’oratorio”

Pubblicate dal Cor le coordinate pastorali per il nuovo anno. Don Alfredo Tedesco (Pastorale giovanile): «Risposta valida al periodo che stiamo vivendo»

Nuovo anno pastorale al via anche per gli oratori di Roma, ai quali il Centro oratori romani offre le nuove coordinate pastorali dal titolo “Cambia l’aria: arriva l’oratorio“, per aiutarli a orientarsi nella scelta di attività, giochi e modalità per affrontare un avvio «diverso da tutti gli altri». Un inizio d’oratorio «che dovrà tener conto dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19 e che potrà cogliere in questo tempo l’occasione per rinnovarsi e ritornare all’essenza della propria missione: farsi prossimi per portare l’amicizia di Gesù a tutti i bambini», spiegano dal Cor.

Andare oltre il sapore del “si è sempre fatto così”: questo l’invito consegnato, nella presentazione delle linee guida, da don Alfredo Tedesco, nuovo direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile. «Saremo davvero capaci – si chiede il sacerdote – di trasformare i nostri stili di vita e le nostre normali attività? Dunque cambia l’aria, arriva l’oratorio! Per sua natura – osserva – l’esperienza dell’oratorio può essere ancora una risposta valida al periodo che stiamo vivendo perché valorizza il piccolo gruppo, la trasmissione semplice e attenta della fede, si pone in ascolto naturale con la realtà delle strade del mondo».

Per Tamara Tarallo, nuova responsabile del Centro studi pastorali Arnaldo Canepa del Cor, quello in atto è «un cambiamento che parla di un tempo in trasformazione nel quale lo Spirito Santo può donare un nuovo respiro alle nostre comunità e un oratorio che si fa prossimo e si rinnova per annunciare il Vangelo ai più piccoli». Inizia, insomma, «un anno pastorale che ci condurrà a esperienze inaspettatamente fruttuose se accoglieremo la forza dirompente dell’annuncio con un atteggiamento di coraggio e ascolto», conclude.

Il documento offerto dal Centro oratori romani cerca di rispondere alle tante domande diverse che si tanno ponendo oratori e comunità parrocchiali per prepararsi ad accogliere i più piccoli e le loro famiglie. A partire dalla recente esperienza estiva vissuta da molte parrocchie romane, con l’accoglienza di centinaia di bambini. Fra le priorità fondamentali individuate per la ripresa delle attività, «la necessità di un patto educativo tra famiglie e oratorio, l’esplorazione di rinnovati spazi di incontro oltre le mura del cortile d’oratorio, il ripensare un oratorio quotidiano capace, con le proprie risorse e attitudini, di andare incontro alle nuove esigenze familiari, la necessaria attenzione alle nuove fragilità per stare al passo degli ultimi e a come pensare l’oratorio come realtà capace di arricchirsi e rigenerarsi grazie alla condivisione reciproca».

15 settembre 2020