Associazioni in ascolto del «grido della Terra»

L’evento promosso dal Masci Lazio al Tempio di Adriano con la proiezione del film “The Letter”, in occasione della pubblicazione dell’esortazione apostolica Laudate Deum

A conclusione del Tempo del Creato, e nel giorno della pubblicazione dell’esortazione apostolica Laudate Deum sulla crisi climatica, il vescovo ausiliare Riccardo Lamba invita le realtà associative e le istituzioni «che condividono lo stesso obiettivo» a fare rete per «far convergere ogni risorsa verso il bene e la cura della casa comune». Occasione la proiezione del docufilm “The Letter” (La Lettera) che racconta l’incontro e il dialogo tra Papa Francesco e cinque attivisti e leader mondiali impegnati per la difesa del Creato.

L’evento, promosso dal Masci Lazio, è stato ospitato nel Tempio di Adriano ieri sera, 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi. La proiezione del docufilm, presentato in anteprima mondiale esattamente un anno fa, è stata anticipata dalla Festa del Creato “Finalmente insieme!” svoltasi nella Sala Pozzo della chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Molti gli animatori e i circoli Laudato si’ che si sono ritrovati per la prima volta dopo la pandemia. Negli ultimi anni a Roma sono nati 13 circoli, più di 600 persone hanno seguito una formazione specifica per diventare animatori, decine di giovani hanno frequentato un corso annuale interuniversitario sull’ecologia integrale.

Monsignor Francesco Pesce, responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale, il lavoro e la cura del creato, ha osservato che se i numeri crescono è opera dello Spirito Santo mentre il vescovo Lamba ha invitato a non farsi distrarre dall’affanno delle attività da compiere ma a coltivare lo sguardo contemplativo di san Francesco. Per Cecilia Dall’Oglio, direttrice dei programmi italiani del Movimento Laudato si’, la festa è stata «un nuovo inizio. C’è tanto bisogno di comunità. Il grido della Terra non può aspettare». La “Laudate Deum” rinnova il Movimento nel proprio impegno. «Dobbiamo attuare una giusta transizione ecologica – ha aggiunto -. Basta con l’era dei combustibili fossili». Intanto è stato prorogato il corso animatori (informazioni  online) e sono aperte le iscrizioni al Joint diploma in ecologia integrale delle pontificie università di Roma.

Alberto Cuccuru, segretario del Masci Lazio, ha spiegato che con la proiezione del docufilm il movimento scout «ha voluto rinnovare l’impegno, la volontà, quel sentimento e l’afflato verso il bene comune che sempre devono albergare in ogni uomo». La serata ha voluto inoltre «offrire un’occasione importante per condividere il messaggio di Papa Francesco, per confrontarci e per ripartire con la città di Roma e con l’associazionismo». Se otto anni fa l’enciclica Laudato si’ era «poetica, parlava al cuore», l’esortazione Laudate Deum colpisce «la durezza, il forte monito che lancia», ha rilevato l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale Sabrina Alfonsi. «C’è ancora chi nega il problema – ha aggiunto -, bisogna far capire che la crisi climatica la stiamo vivendo». Lo dimostra anche il fatto che solitamente il 4 ottobre per la Festa degli alberi nelle scuole si mettevano a dimora arbusti mentre «quest’anno – ha informato – non si può procedere perché fa ancora caldo». L’assessore ha inoltre ricordato che tra le azioni inserite nel piano di adattamento climatico che il Campidoglio sta preparando con la direzione clima c’è la riforestazione urbana per abbattere le fonti di inquinamento. I fondi del Pnrr permetteranno la piantumazione di 500mila alberi.

Per il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti «il pericolo che si corre oggi non è tanto l’indifferenza quanto la sensazione di impotenza, di non essere in grado da soli di cambiare le cose» mentre il direttore scientifico dell’ASvIS Enrico Giovannini ritiene che tanti «non sono disillusi perché temono di non poter cambiare le cose ma perché non voglio perderci qualcosa» e rimanendo sull’esortazione apostolica pubblicata ieri, l’ha definita «uno schiaffo che il Papa ha dato a ciascuno». «Fare sistema e unire le forze per raccontare la gravità della situazione e a incidere sul comportamento degli individui e delle politiche» è stato l’invito della presidente della Focsiv-Volontari nel mondo Ivana Borsotto. «Papa Francesco – ha aggiunto – ha ragione a richiamarci perché non abbiamo ancora capito fino in fondo che dobbiamo cambiare il nostro rapporto con il creato. La cura ha a che fare con un livello di coerenza individuale, di coinvolgimento delle comunità e di richiesta alla politica e alle istituzioni».

6 ottobre 2023