Astensione ai referendum, Acli: «Boomerang per la democrazia»

Il presidente nazionale Manfredonia: «Danno a lungo termine che si farà sentire anche alle prossime regionali e politiche. Si può pensare di governare il paese con il 25% dei consensi?»

Niente da fare per i 5 quesiti referendari sui quali tra domenica 8 e lunedì 9 giugno si è espresso alle urne appena il 30% degli aventi diritto al voto. Per la prima volta, più donne che uomini. I sì poco oltre i 12,3 milioni.

«Ancora una volta, l’astensione ha rappresentato il vero protagonista , segnalando un crescente disinteresse e di sfiducia dei cittadini verso gli strumenti di partecipazione democratica», commentano dalle Acli. A chiarirlo è il presidente nazionale Emiliano Manfredonia: «Dispiace davvero che sia stata fatta una campagna per l’astensione perché è un danno a lungo termine che rischia di tornare indietro come un boomerang andando a colpire anche chi ha voluto puntare sul non voto e che si farà sentire anche alle prossime regionali e alle prossime politiche», afferma.

Nelle parole di Manfredonia, «l’astensione è come andare in bicicletta, che quando  lo insegni poi ti rimane, ed è difficile scendere. Siamo a un anno esatto dalle elezioni europee, una data storica purtroppo perché nel giugno 2024 per la prima volta ha partecipato a una tornata elettorale nazionale meno della metà degli aventi diritti e dunque, un anno dopo,  c’è la conferma che l’astensionismo è la prima scelta».

Il presidente Acli guarda al futuro. «Ora- rileva –  siamo tutti chiamati a intervenire per cercare di invertire questa rotta pericolosissima per la nostra tenuta democratica: si può pensare di governare il paese con il 25% dei consensi? La democrazia deve permeare di sé tutta la vita sociale per rendere possibile la partecipazione, noi siamo pronti, insieme a tante altre associazioni, a fare la nostra parte. Ci piacerebbe ora che davvero tutto il Parlamento lavorasse a modificare le leggi sul lavoro e sulla cittadinanza – aggiunge -: la vittoria schiacciante dei sì è un segnale che non può essere tralasciato nonostante non sia stato raggiunto il quorum».

10 giugno 2025