Attacco Usa in Siria, Gentiloni: «Azione limitata»
Il presidente del Consiglio: «Chi fa uso di armi chimiche non può contare su attenuanti e mistificazioni. L’attacco acceleri i negoziati»
Il presidente del Consiglio: «Chi fa uso di armi chimiche non può contare su attenuanti e mistificazioni. L’attacco di stanotte acceleri i negoziati»
«L’azione di questa notte come noto si è sviluppata nella base aerea da cui erano partiti gli attacchi con uso di armi chimiche nei giorni scorsi. Contro un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Assad». Lo ha dichiarato, questa mattina 7 aprile, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. Il premier ha puntualizzato che «gli Stati Uniti hanno definito la loro azione come puntuale e limitata e non come una tappa di una escalation militare». «Chi fa uso di armi chimiche non può contare su attenuanti e mistificazioni», ha detto ancora Gentiloni. «Credo che le immagini di sofferenza che abbiamo dovuto vedere nei giorni scorsi in seguito all’uso delle armi chimiche non possiamo pensare di rivederle».
«L’Italia è sempre stata convinta che una soluzione duratura per la Siria vada cercata nel negoziato. Era e resta la nostra posizione. Il negoziato deve comprendere tanto le forze di opposizione quanto il regime, sotto l’egida delle nazioni unite con ruolo decisivo e costruttivo della Russia». «C’è l’impegno comune – ha continuato Gentiloni – perché l’Europa contribuisca alla ripresa dei negoziati in Siria. Sono convinto che l’azione di questa notte non ostacoli ma acceleri la chance per il negoziato politico. Con il presidente francese Hollande e la cancelliera Merkel abbiamo preso il comune impegno perché l’Europa contribuisca alla ripresa dei negoziati in Siria».
7 aprile 2017

