Attentato a Berlino: la preghiera dei vescovi

Un minuto di silenzio nelle scuole, «in solidarietà, lutto e compassione» con la scuola di Bad Arolsen, a cui apparteneva la scolaresca investita dall’auto dell’attentatore. Ucciso l’insegnante

Le scuole di Berlino si sono fermate questa mattina, 10 giugno, alle 10.30. Un minuto di silenzio chiesto dall’arcivescovo di Berlino Heier Koch per pregare in favore dei ragazzi rimasti feriti nell’attentato di mercoledì 8 giugno a Berlino. «In tutte le scuole cattoliche e nelle classi di educazione religiosa nelle scuole pubbliche, ci uniamo in preghiera con la classe e l’intera comunità scolastica di Bad Arolsen in solidarietà, lutto e compassione», si legge nel comunicato con cui il presule invitava le scuole a unirsi all’iniziativa. Vicini alle vittime anche gli altri vescovi, oltre che il mondo civile.

«Sono rimasto particolarmente scioccato e sconvolto dal fatto che una classe scolastica sia stata vittima della furia – le parole di Koch -. Le mie preghiere sono con i genitori che hanno mandato i loro figli in gita scolastica a Berlino, soprattutto con coloro che ancora temono per la vita dei propri figli, con i parenti dell’insegnante che è stato ucciso e ovviamente con tutta la classe: tutti gli studenti sono rimasti feriti, alcuni di loro gravemente». La classe che era in gita appartiene alla scuola di Bad Arolsen, nell’Assia settentrionale. Alunni e insegnante erano tra le persone travolte dall’auto lanciata a forte velocità su un marciapiede, non lontano dal luogo in cui il 19 dicembre 2016 un attacco terroristico con un camion al mercatino di Natale di Berlino causò 13 morti e 70 feriti. L’insegnante è morto. 29 i feriti, tra cui 14 studenti.

Anche l’arcivescovo di Paderborn Hans-Josef Becker ha espresso il suo sgomento. «I giovani che sono stati investiti dal veicolo provengono dall’arcidiocesi di Paderborn – ha affermato -. I miei pensieri sono con le persone colpite e le loro famiglie, in particolare la famiglia del defunto».

10 giugno 2022