Attentato Manchester: «Dio converta i cuori di chi commette il male»

La lettera del cardinale Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, al vescovo di Salford. Il cordoglio dell’Europa

La lettera del cardinale Vincent Nichols, presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, al vescovo di Salford. Il cordoglio dell’Europa

Attraverso le parole del cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster e presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, tutti i vescovi inglesi si stringono nella preghiera, dopo l’attacco perpetrato nella serata di ieri, lunedì 22 maggio, al concerto di Ariana Grande, a Manchester. Il porporato ha scritto una lettera al vescovo della diocesi di Salford, da cui dipende la città di Manchester, John Arnold, esprimendo il suo «grande dolore» per l’atrocità vissuta. «Possa Dio concedere forza e fede a tutti coloro che hanno perso un familiare, ai feriti e alle persone che sono rimaste traumatizzate – le parole di Nichols -. Possa Dio accogliere nella sua misericordia tutti coloro che sono stati uccisi. Possa Dio convertire i cuori di tutti coloro che commettono il male e far loro capire il suo desiderio e le sue intenzioni per l’umanità». Nell’assicurare al vescovo le preghiere e le condoglianze di tutti i vescovi di Inghilterra e Galles, il cardinale conclude: «Anche noi piangiamo la perdita di così tante vite umane e preghiamo per l’eterno riposo di tutte le vittime».

«Grande tristezza» e «profondo shock» anche nelle parole del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, tra i primi a rivolgere parole di vicinanza al popolo e alle autorità britanniche dopo l’attentato. «Mi si spezza il cuore – ha detto – a pensare che, ancora una volta, il terrorismo ha cercato di infondere paura dove dovrebbe essere la gioia, di creare divisione dove giovani e famiglie dovrebbero trovarsi per una festa. Vorrei trasmettere la mia più profonda simpatia e vicinanza al primo ministro May e al popolo britannico. Oggi piangiamo con voi». Per Juncker occorre lavorare «accanto a voi per combattere contro coloro che cercano di distruggere il nostro modo di vivere. Essi sottovalutano la nostra e la vostra resilienza. Questi attacchi codardi invece rafforzeranno solo il nostro impegno a lavorare insieme per sconfiggere gli autori di tali atti vili».

23 maggio 2017