Azione cattolica, iniziato il cammino diocesano degli Adulti

“Da corpo a corpo. I gesti della relazione e del servizio” è il filo conduttore del percorso. La vice presidente Mattiello: «Ripartire da una fraternità “distanziata”»

Iniziato nei giorni scorsi il cammino diocesano degli Adulti di Azione cattolica: i tradizionali “lunedì formativi”, dedicati quest’anno al tema “Da corpo a corpo. I gesti della relazione e del servizio”. Sette appuntamenti, che prenderanno il via ufficialmente il prossimo 9 novembre, illustrati il 5 ottobre scorso nella sede diocesana dell’Ac di Roma, davanti ai rappresentanti delle associazioni parrocchiali.

Al centro del percorso, i due atteggiamenti chiave chiesti «dal cammino associativo dell’anno ma anche dal cammino della pastorale diocesana», ha evidenziato la vice presidente Nunzia Mattiello: quelli, appunto, della relazione e del servizio. A partire da quella «fraternità “distanziata”» sperimentata nel tempo della pandemia. Il modello, nell’analisi della vice presidente, è lo stile di Gesù nelle sue relazioni. «Attraverso le parole e i miracoli. annunzia il Regno di Dio presente in mezzo agli uomini: non lo fa dall’alto dei cieli, bensì dal basso, incarnandosi in questa nostra vita – le parole di Mattiello -; il Dio della promessa realizzata lo fa “da corpo a corpo”, immerso tra le folle, chinandosi verso l’uomo e le sue piccolezze per guardarlo negli occhi, a tu per tu, sfiorando mani, visi, e lasciandosi toccare, abbracciando, sollevando ogni uomo dalle sue miserie fisiche o morali, condividendo attimi e storie di vita, anzi, la propria stessa vita, mangiando insieme. E infine, donandoci tutto se stesso, persino ciò che gli restava per ultimo – la madre ed il respiro – dall’alto della croce».

L’invito allora è a «guardare ai gesti di Gesù per imparare da Lui lo stile del servizio, che è donare la vita». È quello che gli Adulti dell’associazione faranno nel loro percorso, aiutati da esperti come Massimo Soraci, vicedirettore della Caritas diocesana, con cui l’itinerario formativo entrerà nel vivo il 9 novembre, nell’appuntamento dedicato ad “Abbassarsi per vivere la solidarietà”. Dopo di lui, il 14 dicembre Maria Giuseppina Astorino, consigliere Acos, interverrà su “Sfiorare per animare la speranza”. Nel nuovo anno, si riprende l’8 febbraio con i coniugi Luigi e Barbara Cosciotti e Fabio e Monica Spinelli, che porteranno la loro testimonianza su “Abbracciare per sperimentare la libertà e l’interdipendenza”. Di “Sollevare per mettere in movimento” si parlerà l’8 marzo con l’assistente nazionale per il settore Adulti di Ac don Fabrizio De Toni. Il 12 aprile infine ancora un incontro a due voci, con Gianni di Santo, giornalista, e la storica dell’arte Carla Vaudo, sul tema “Mangiare per nutrire la corresponsabilità”. L’incontro conclusivo è in programma per il 3 maggio.

Ogni gesto da vivere “corpo a corpo”, spiegano dall’associazione, sarà associato a una parola di «tempo di cambiamento», vale a dire gli atteggiamenti e gesti che sono stati approfonditi dall’Ac di Roma durante il tempo di lockdown. Non mancheranno anche momenti pratici per fornire spunti e materiali per affrontare le tematiche nelle parrocchie: tutti gli incontri infatti – registrati e fruibili nuovamente sul canale youtube degli Adulti – e i rispettivi materiali saranno disponibili online sul sito dell’AC di Roma.

Per la partecipazione agli incontri in presenza, assicurano gli organizzatori, saranno adottate le misure di prevenzione anti-Covid 19 disposte dalla normativa vigente e viene chiesto di comunicare di volta in volta alla segreteria diocesana – tramite mail da inviare all’indirizzo segreteria@acroma.it – nome, cognome, parrocchia e numero di telefono delle persone che intendono partecipare a ogni incontro.

20 ottobre 2020