“Bambino Gesù”: tornate a casa le due gemelline operate in utero

L’intervento, alla 24ª settimana di gestazione, necessario per scongiurare i rischi della sindrome da trasfusione feto fetale. Le piccole rientrate a Catanzaro per Natale

Natale a casa per le due gemelline di Catanzaro operate in utero alla 24ª settimana di gestazione dall’equipe di Chirurgia fetale dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Un intervento necessario per scongiurare i gravi rischi della sindrome da trasfusione feto fetale (Ttts o Twin to Twin Transfusion Syndrome), una malattia specifica dei gemelli che hanno in comune la placenta, caratterizzata dal passaggio anomalo di sangue da un gemello all’altro.

Un endoscopio (fetoscopio) di circa 3 mm di diametro è stato inserito all’interno della cavità amniotica della gemella ricevente attraverso l’addome materno. All’interno del fetoscopio è stata successivamente inserita una sottilissima fibra laser che ha consentito di coagulare le anastomosi vascolari anomale per dividere la placenta in due distretti separati per ogni gemella. Le bambine, nate con parto pretermine alla metà di ottobre scorso nell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli, oggi stanno entrambe bene e sono tornate a casa per festeggiare il Natale insieme a tutta la famiglia che le aspettava per abbracciarle per la prima volta.

A effettuare l’intervento d’urgenza, l’equipe di Chirurgia fetale con la dottoressa Isabella Fabietti che opera all’interno dell’Unità operativa di Medicina e chirurgia fetale e perinatale, diretta dal dottor Leonardo Caforio, nell’ambito del Dipartimento medico chirurgico del Feto-neonato-lattante, con direttore il Pietro Bagolan. L’intervento è stato effettuato presso il Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S. Pietro Fatebenefratelli, guidato dal Marco Bonito, uno dei più importanti centri nascita in Italia, con il quale il Bambino Gesù ha avviato da alcuni anni una stretta collaborazione.

Le piccole «sono nate una alle 12.39 e una alle 12.40 – ricorda mamma Gessica -. Hanno pianto: vuol dire che hanno respirato entrambe e stavano bene, un miracolo». Dalla sala parto alla terapia intensiva e quindi il passaggio alla sub intensiva, da cui le bambine sono state dimesse a fine novembre la prima, e nei giorni scorsi, in tempo per Natale, la seconda.  «Quest’anno – scherza Gessica – i personaggi del presepe li impersoneremo noi arrivando non con uno, ma con due bambine, per la gioia di nonni, parenti e amici. È stata un’esperienza difficile – prosegue – ma grazie alla professionalità e soprattutto alla grande umanità dei medici del Bambino Gesù e del S. Pietro Fatebenefratelli che ci hanno accompagnato a ogni passo riusciremo a tornare a casa con le nostre bambine ed è questo il messaggio di fiducia e speranza che vogliamo trasmettere agli altri genitori che si trovano nella nostra situazione».

L’intervento che ha portato alla nascita delle gemelline calabresi è il numero 24 al Bambino Gesù dall’inizio del 2022; ad oggi siamo già arrivati a 25. Nelle parole della dottoressa Fabietti, «è una grande gioia vedere andare a casa queste bambine. Con queste famiglie condividiamo un percorso molto intenso di vicinanza sin dal momento della diagnosi e dell’intervento in utero fino alla nascita e alla dimissione dalla terapia intensiva. Sono percorsi molto difficili per le famiglie da ogni punto di vista – aggiunge -, spesso anche economico e organizzativo. È  importante per noi cercare di dare ai genitori il massimo supporto professionale e umano. Anche se nella maggior parte dei casi siamo riusciti a salvare entrambi i gemelli, si tratta di una patologia grave che può portare alla perdita di un gemello e persino di entrambi. Quando spieghiamo questa malattia ai genitori diciamo loro di non disperare e affrontare il percorso passo dopo passo».

21 dicembre 2022