Biglietto per il Pantheon: precisazione della diocesi
Vallini: proposta avanzata dal ministro Franceschini. Poste dal Vicariato 2 condizioni: esiguo importo e gratuità durante le celebrazioni
Dal Vicariato di Roma arriva una precisazione in merito agli articoli apparsi sui mezzi di comunicazione circa l’ipotesi di un biglietto per l’accesso al Pantheon. «Più di un anno fa – si legge nella nota diffusa questa mattina, 9 febbraio – il cardinale vicario Agostino Vallini ricevette una telefonata dal ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, che, evidenziando la preoccupazione del governo per la mancanza di coperture rispetto ai costi della manutenzione del celebre monumento, proponeva l’introduzione di un biglietto per l’accesso».
Il cardinale vicario «ha ricordato che il Pantheon è basilica cristiana (Santa Maria ad Martyres) aperta al culto e ha fatto presente che nella diocesi di Roma non è consentita l’introduzione di biglietti per l’accesso nelle chiese». Di fronte alle considerazioni del ministro però «il cardinale Vallini ha preso atto dell’eccezionalità del Pantheon e ha posto due condizioni: la garanzia di un esiguo importo del biglietto (2 o al massimo 3 euro) e la gratuità degli ingressi durante l’esercizio delle attività di religione e di culto nella basilica». Da quel momento, precisano dalla diocesi, non ci sono stati altri contatti con il Vicariato di Roma: «Si attende pertanto di definire congiuntamente la soluzione della questione nel contemperamento delle rispettive esigenze».
La conclusione è che sono da ritenersi «destituite di ogni fondamento» le ricostruzioni giornalistiche che hanno ipotizzato una «spartizione» degli incassi di un eventuale biglietto di accesso tra ministero dei Beni culturali e Vicariato. «Tale ipotesi – si legge nel testo – è assolutamente in contrasto con lo spirito di servizio che anima la missione della Chiesa».
9 febbraio 2017

