Bus a rischio, pignorati 77 milioni ad Atac

Il provvedimento è il risultato del contenzioso, risalente al periodo 2006-2010, tra l’azienda di trasporto e Roma Tpl che gestisce il 20% del servizio su bus della Capitale. I conti non tornano per la municipalizzata

A poche ore dall’annunciato piano di risanamento dell’azienda di trasporti della Capitale, una tegola di 77 milioni di euro va a finire sui già disastrati bilanci di Atac. Si tratta del valore del pignoramento notificato oggi, 31 ottobre, per un contenzioso con Roma Tpl. La vicenda risale al periodo 1 gennaio 2006-31 dicembre 2010 e riguarda il contratto di servizio che Atac aveva stipulato con la società che gestisce circa il 20% del servizio di trasporto su bus di Roma. In seguito alla richiesta di un adeguamento e dopo una serie di ricorsi e contestazioni si è arrivati, questa mattina al pignoramento.

Un provvedimento contestato dal Campidoglio che, in una nota, si affretta a sottolineare che «il lodo arbitrale è stato pronunciato nel 2009 da arbitri privi di potere e non legittimati a giudicare la controversia». Per queste ragioni, il Comune ha presentato ricorso in Cassazione. Nel frattempo, però, l’Amministrazione Marino corre ai ripari stanziando, la prossima settimana, un assestamento di bilancio corrispondente al valore del pignoramento di 77 milioni.

«L’udienza – fanno sapere dal Comune – è fissata per il 25 novembre 2014, e depositato ricorso per Cassazione in data 28 luglio 2014 per l’annullamento del lodo arbitrale che ha dato luogo alla controversia  e della successiva sentenza del 31 gennaio 2014 della Corte di Appello di Roma». Intanto «Roma Capitale garantirà le risorse necessarie ad Atac per scongiurare il blocco dell’operatività della azienda di trasporto pubblico e nel contempo investirà la Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza».

 

31 ottobre 2014