Campus Bio-Medico, l’ambulatorio di senologia diventa “open”

Un percorso senza prenotazione, riservato e sicuro, dedicato alle donne che abbiano un sospetto o una diagnosi accertata di tumore della mammella

L’emergenza coronavirus non frena l’impegno del Policlinico universitario Campus Bio-Medico nella lotta contro il carcinoma al seno. Da oggi, 8 aprile, l’ambulatorio specialistico di senologia è open per tutte le donne bisognose di cure: un servizio al territorio per la prevenzione dei tumori al seno, specificamente dedicato alle donne che abbiano un sospetto o una diagnosi accertata di tumore della mammella. A spiegarlo è il responsabile della Breast Unit e direttore della Senologia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Vittorio Altomare, che annuncia l’attivazione dell’ambulatorio specialistico open tutte le mattine, dal lunedì al giovedì, per tutte le donne bisognose di cure. «Noi non ci fermiamo e non ci possiamo fermare – spiega – perché il tumore al seno deve essere combattuto e le cure non possono aspettare. Questo è un servizio al territorio specificamente dedicato alle donne che devono affrontare la malattia».

In concreto dunque, a partire da oggi l’ambulatorio di Senologia diventa “open”, ovvero accessibile con la sola richiesta del medico di famiglia, senza necessità di prenotazione. Dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 11 un percorso riservato e sicuro è a disposizione delle pazienti con un sospetto o una diagnosi accertata di tumore della mammella. Uno specialista senologo, affiancato da un radiologo dedicato, prenderà in carico la paziente sottoponendola nel corso della stessa giornata agli accertamenti clinico-strumentali necessari: mammografia, tomosintesi, ecografia mammaria, core biopsy, ago aspirato.

«Abbiamo voluto dare massima rilevanza all’iniziativa dell’ambulatorio open di Senologia – ricorda ancora Altomare – in un momento in cui molte donne con tumore al seno sospetto o accertato tendono a rimandare, per timore di contagi da Covid-19 o per difficoltà oggettive a essere accolte nelle strutture di riferimento». La presa in carico delle pazienti che hanno già ricevuto la diagnosi di tumore al seno «garantisce alla donna di essere inserita in un percorso di cura appropriato, dal trattamento chirurgico a quello chemioterapico e radioterapico, reso possibile dall’istituzione di un “Ospedale Sicuro” con percorsi di accesso dedicati e distinti, completamente separati dal “Centro Covid” isolato dall’ospedale e con personale dedicato», spiegano dal Campus.

8 aprile 2020