Caregiver, subito la legge: l’appello della First

Per l’associazione «la spesa sociale non può tener fuori chi costituisce il vero welfare familiare di chi si prende cura di un disabile grave»

L’approvazione della legge sui caregiver deve essere una priorità, per assicurare finalmente riconoscimento e supporti a chi, soprattutto in periodi particolarmente critici come quello che stiamo attraversando, si fa carico di familiari con disabilità spesso gravi. È quanto chiede la First (Federazione italiana rete sostegno e tutela), ricordando che «il periodo pandemico ha messo a durissima prova i caregiver, che si sono dovuti completamente fare carico da soli dei loro cari in un momento in cui tutti i sostegni, aiuti, assistenze che, a vario titolo sono garantiti alle persone con disabilità, sono state sospese e interrotte».

In assenza di una legge che riconosca ufficialmente l’esistenza di questa figura fondamentale, infatti, «le misure di sostegno anche monetarie adottate dal governo alle varie categorie di persone, imprese, lavoratori dipendenti e autonomi, non hanno riguardato quella categoria di persone che spesso viene definita invisibile e di fatto lo è, che sono i caregiver. La spesa sociale non può tenere fuori chi di fatto costituisce il vero welfare familiare di chi si prende cura e assistenza di una persona con disabilità grave. Queste famiglie hanno retto da sole tutto il carico e la responsabilità gravosa di sostegno nei confronti delle persone con disabilità, in un momento in cui, come detto, tutto è stato sospeso. Non è stato facile, anzi è stato tremendamente difficile, ma il welfare familiare ha sopperito alla carenza dei detti sostegni come meglio si è potuto».

Di qui la richiesta, rivolta ai senatori dell’undicesima Commissione, dove il testo è stato depositato e attende di proseguire il suo iter: «La mancata approvazione del disegno di legge n. 1461, pendente presso la detta commissione, probabilmente ha impedito che i caregiver potessero essere destinatari di misure di aiuto economico diretto, in quanto manca, ancora ad oggi, quel percorso di riconoscimento giuridico – amministrativo previsto dalla legge della figura del caregiver, che avrebbe reso in modo evidente chi e quanti sono i caregiver che avrebbero diritto ad essere riconosciuti come tali. E allora, se ciò è vero, si proceda senza più perdere tempo ad adottare la legge; sono stati depositati molti contributi per renderla migliore e più aderente alle vere necessità dei caregiver. Non c’è più un solo momento da perdere».

Ricorda inoltre la First che «neppure i fondi stanziati nel tempo per i caregiver, seppure largamente insufficienti, possono essere spesi se non viene approvata la legge». La richiesta è quindi di «calendarizzare al più presto il disegno di legge, al fine di procedere alla sua rapida approvazione, accogliendo quegli apporti che non solo la First, ma anche altri hanno fornito per un miglioramento del testo normativo per renderlo più aderente alle effettive condizioni di vita dei caregiver».

28 maggio 2020