Caritas Roma: firma del 5xmille speranza per le fragilità

Avviata la campagna per invitare alla scelta. Ne parla il direttore Giustino Trincia: perché firmare? «Per rendere la città sempre più inclusiva. Le risorse non sono sufficienti». In aumento le persone che chiedono aiuto. I luoghi comuni da sfatare

Bambini, donne, migranti, volontari. Sono i volti della campagna per il 5xmille che la Caritas diocesana ha lanciato sul web e nelle stazioni della metropolitana di Roma per invitare i cittadini- contribuenti a operare questa scelta in occasione della presentazione dei modelli fiscali. Il 5xmille, com’è noto, è la quota dell’Irpef che lo Stato ripartisce alle organizzazioni non profit indicate dai contribuenti; da non confondere con l’8xmille, che può essere destinato allo Stato o a un’istituzione religiosa. Quella della Caritas di Roma è quindi una campagna fatta di volti. «Sono quelli dei nostri assistiti», precisa Margherita Lo Re, che per l’organismo diocesano coordina l’area Raccolta fondi: da una donna ospite del centro diurno Casa Wanda per persone fragili a un gruppo di bambini di Casa Immacolata, per citarne due. Facce diverse di un impegno esteso a tante persone e famiglie che vivono situazioni di fragilità. E «nella campagna ribadiamo il concetto di speranza, che è il tema del Giubileo», sottolinea Lo Re. Di questa iniziativa parliamo con il direttore della Caritas diocesana Giustino Trincia.

Perché una campagna di volti?
I volti sono maggiormente in grado di narrare ciò che vogliamo comunicare. Esprimono il desiderio di avere la possibilità di ripartire e la gioia di avere qualcuno che ti accompagna, soprattutto quando parti da situazioni di grande difficoltà. Cerchiamo di mettere in condizione la Chiesa di Roma di essere più prossima a coloro che la vita ha relegato ai margini.

Qual è l’importanza del 5xmille, considerato che ai servizi Caritas va una quota dell’8xmille che la diocesi destina alla carità?
Innanzitutto abbiamo un dato della povertà in crescita, che si esprime in varie forme: abitativa, alimentare, sanitaria. Per molti è difficile accedere a prestazioni di base. Aumentano le persone che ci chiedono aiuto per pagare i farmaci o per avere cure odontoiatriche, e qui voglio ricordare il servizio del nostro centro odontoiatrico che si avvale di due operatori ma soprattutto di circa 25 dentisti professionisti volontari.

La campagna si rivolge non solo ai praticanti ma a tutti i romani. Quali indicazioni può dare affinché la scelta sia consapevole?
Il senso della campagna è l’invito ad affidare alla scelta delle persone, con una semplice firma e l’indicazione del codice fiscale di Caritas Roma (97797430580), la possibilità di avere più risorse per aiutare il maggior numero di persone. Ma al di là dell’aspetto economico ciò che più conta è l’assunzione di responsabilità: ci si può prendere a cuore persone che altrimenti non potremmo aiutare. Le risorse disponibili sono infatti al di sotto delle necessità perché, come dicevo, le povertà sono in aumento.

I luoghi comuni su 8xmille, 5xmille e fondi alla Caritas sono ricorrenti. Proviamo a sfatarne qualcuno. Il primo potrebbe essere: “La Caritas riceve finanziamenti da enti pubblici”.
È vero, ma solo in parte. Abbiamo diversi servizi con un rapporto di convenzionamento ma negli anni l’apporto delle risorse pubbliche si è via via ridotto per cui si configurano sempre più come contributi, che però non coprono il costo dei servizi. I nostri servizi, anche in convenzione, nella maggior parte dei casi sono in deficit. Molti dei pasti somministrati nelle nostre mense sono senza contributi pubblici perché non vogliamo chiudere le porte a nessuno.

Altro luogo comune: “La Caritas è sostenuta dal Vaticano”.
La Caritas diocesana è sostenuta dalla Cei e quindi dalla diocesi di Roma. Alcuni immobili della diocesi sono messi a nostra disposizione e due volte l’anno sono organizzate due Giornate della carità con raccolte nelle parrocchie da destinare alla Caritas diocesana. La collaborazione delle comunità e dei parroci è molto preziosa. San Paolo VI diede alla Caritas il mandato di promuovere la testimonianza della carità nelle comunità parrocchiali e religiose: prima del fare, la sua è una funzione pedagogica. Ciò che si dona è sempre inferiore a ciò che si riceve.

Se dovesse spiegare con uno slogan perché optare per il 5xmille alla Caritas, cosa direbbe?
Per rendere Roma sempre più inclusiva. Il nostro compito è aiutare le persone a ripartire, a recuperare la propria autonomia. I nostri servizi cercano di far recuperare piena dignità alle persone.

16 aprile 2025