Caso Ilaria Salis: mobilitato il Commissario per i diritti fondamentali

A sollecitarne l’intervento, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, che gli ha chiesto di monitorare la sua situazione presente e futura

La notizia arriva direttamente dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, in una nota: il suo omologo ungherese, vale a dire il Commissario per i diritti fondamentali, ha rassicurato il nostro organismo di garanzia sulla presa in carico ufficiale del caso di Ilaria Salis. Il presupposto: le immagini del processo, il 29 gennaio scorso, nelle quali è apparsa in tribunale legata mani e piedi.

A sollecitarne l’intervento era stato lo stesso Garante nazionale italiano, che nei giorni scorsi gli aveva scritto a proposito delle condizioni di detenzione della donna, chiedendo di monitorare con attenzione la sua situazione presente e futura. Ilaria è accusata di aver aggredito e ferito un militante di organizzazioni neonaziste nel conteso della mobilitazione di protesta verso la “Giornata dell’onore”, in memoria della resistenza di gruppi hitleriani all’avanzata dell’Armata rossa, nel corso della seconda guerra mondiale. Accusa che lei respinge, dichiarandosi innocente.

12 febbraio 2024