Celebrati in Campidoglio gli 80 anni della Fao
Il direttore generale Qu Dongyu: il sistema alimentare può guidare lo sviluppo sostenibile. Gualtieri rilancia il ruolo di Roma come città dalla forte «vocazione internazionale»
Una città dalla «forte vocazione internazionale». Una missione che Roma vuole continuare a sviluppare sempre di più nel futuro. È la strada tracciata dal sindaco Roberto Gualtieri, che è intervenuto ieri, 23 giugno, all’incontro che si è tenuto in Campidoglio per celebrare gli 80 anni della Fao e il ruolo delle Organizzazioni internazionali. Realtà che «arricchiscono la vita della nostra città, ma non solo – ha detto il primo cittadino -. Sono una risorsa molto importante per il mondo, che riteniamo necessiti di maggior cooperazione tra gli Stati per affrontare gli enormi problemi esistenti».
Da qui il suo messaggio a difesa del multilateralismo. «Per noi è centrale – ha sottolineato -, in un momento così drammatico in cui le guerre sembrano invece aver indebolito la sua funzione». Un sistema necessario, secondo il sindaco, con cui «l’umanità deve affrontare insieme le grandi sfide del nostro tempo, come quelle che riguardano la denutrizione».
Gualtieri ha ricordato che sono oltre 295 milioni le persone in 53 Paesi e territori che soffrono gravemente la fame, con un aumento, nel 2024, di quasi 14 milioni sul 2023. Proprio per questo, ha aggiunto, «miglioreremo ulteriormente il dialogo con le organizzazioni grazie a una serie di progetti, sulla scia di quanto abbiamo fatto durante i primi anni di questa amministrazione».
Tra le iniziative, il potenziamento del lavoro per l’inclusione dei rifugiati e il lancio di “Roma Internazionale”, una nuova parte del portale online del Comune. Con l’obiettivo, ha spiegato il sindaco, «di censire, far conoscere e sviluppare la collaborazione con questa straordinaria rete di organizzazioni – a cui si aggiungono le ambasciate e i centri culturali -, che davvero costituiscono una dimensione straordinariamente ricca della città e rafforzano la sua forte vocazione internazionale».
Non mancano anche i progetti pensati per la scuola. Alcuni studenti, grazie alla realtà aumentata, potranno rendersi conto delle condizioni delle persone nei campi profughi nell’Africa sub-sahariana, per farsi un’idea chiara di che cosa significa vivere nella povertà assoluta. «Riteniamo – ha sottolineato Gualtieri – che la consapevolezza sia uno degli strumenti fondamentali per affrontare queste sfide».
Anche per Qu Dongyu, direttore generale della Fao, che è intervenuto all’inizio dell’incontro, l’educazione delle nuove generazioni è centrale in questo processo. «Il sistema alimentare può guidare lo sviluppo sostenibile – ha aggiunto -. Lo abbiamo dimostrato grazie alle buone pratiche collettive. Insieme, stiamo piantando i semi del cambiamento e di un futuro migliore per tutti». Qu Dongyu ha poi speso anche parole di apprezzamento per la città. «È diventata più sostenibile e più verde – ha detto -. Roma ha una lunga storia di supporto al settore alimentare e alla nutrizione. Un ruolo che è particolarmente cruciale ora e continuerà ad esserlo in futuro».
Infine, ha ricordato l’appuntamento della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (in programma il prossimo 16 ottobre), per i festeggiamenti ufficiali degli 80 anni della Fao. Per l’occasione, nella sede centrale di Roma, sarà inaugurato il nuovo Museo e Rete per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Un’iniziativa sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per promuovere l’impegno globale a favore di questi temi e per favorire la collaborazione, il dialogo e le alleanze.
24 giugno 2025

