Centenario di Giovanni Paolo II, documentario su Tv2000

Tante voci per ricordare il Papa polacco in “Una storia insieme”, in onda il 18 maggio. Storie di vite cambiate grazie a Wojtyla

È una sinfonia di voci, il bel documentario che Monica Mondo dedica a Giovanni Paolo II nel giorno in cui avrebbe compiuto cento anni. Si intitola “Giovanni Paolo II – Una storia insieme” ed è curato da Cecilia Pronti con la regia di Sofia Rinaldo. Andrà in onda stasera su Tv2000, in seconda serata, ed è un nutrito susseguirsi di ricordi, di pensieri, di brevi e toccanti riflessioni di persone che hanno conosciuto, ammirato, osservato e amato questo grande Papa nato il 18 maggio del 1920.

Sono le voci di Rocco Buttiglione e di Ferruccio De Bortoli, del direttore de L’Osservatore Romano Andrea Monda, che parla della grande energia e della forza che Wojtyla espresse anche attraverso la capacità di perdonare chi gli sparò: «Il gesto più forte che un uomo possa compiere». Sono le voci di Massimo Cacciari, Andrea Riccardi, Jas Gawronski e di padre Federico Lombardi, il cui primo ricordo di Giovanni Paolo II riguarda il suo essere stato «grande uomo di preghiera: la sua capacità di immergersi in un’unione profonda e totale con Dio».

Ma sono anche le voci di vite che, ancora giovani, proprio grazie a questo straordinario Papa subirono una svolta decisiva. Come quella di suor Maria Giovanna, oggi monaca trappista di Vitorchiano, che non dimenticherà mai le parole che Giovanni Paolo II rivolse a tanti ragazzi come lei nella Gmg del 2000. La voce del Papa arrivò dritta al suo cuore: «È Gesù che cercate quando sognate la felicità. È lui che vi attende quando nulla vi soddisfa. È lui la bellezza che tanto cercate. È lui che ha messo in voi quel desiderio di radicalità – disse Wojtyla a tanti giovani – e se qualcuno di voi sente che Dio lo chiama a seguirlo totalmente col dono della sua vita, non abbia paura».

 Maria Giovanna si fidò di quella voce che sapeva risvegliare le coscienze di tanti ragazzi, compresa quella di Gianluigi De Palo, oggi presidente del Forum delle Associazioni Familiari: anche per lui Giovanni Paolo II è stato «importantissimo», soprattutto in età adolescenziale, con «quel suo modo di parlare ai giovani dandogli fiducia». Non aveva ancora capito quale strada prendere, Gigi De Palo: «Giravo come una trottola, per molti ero un ramo secco, ma quando lui parlava mi toccava il cuore e mi ha fatto capire una cosa fondamentale: che la mia vita poteva essere un capolavoro, soprattutto all’interno della mia famiglia».

Del resto, come ricorda Carlo De Marchi, vicario Opus Dei per l’Italia Centro-Sud, «si vedeva che Giovanni Paolo II voleva stare con i giovani, che voleva divertirsi con loro». E gli tornano in mente certe risate del Papa preziose per capire che «essere cristiani non vuol dire essere tristi, anzi, l’allegria è terapeutica: è la salvezza, il segno della gioia di aver incontrato Gesù Cristo».

Queste parole partoriscono una tenera sequenza di sorrisi di Giovanni Paolo II: immagini di repertorio (tra le numerosissime) di un Pontefice giovane e poi anziano, stanco e segnato dalla sofferenza, solo in mezzo alla natura, in preghiera o tra la folla, col suo sguardo e spesso con una musica di pianoforte poggiata sopra i documenti d’archivio per sottolineare la grande positività e la dolcezza, la sensibilità e la profondità di Giovanni Paolo II, ribadite anche dai frammenti di liriche da lui composte, inseriti nel racconto attraverso l’interpretazione dell’attore Sebastiano Somma.

Parole tratte da “Il canto del sole inesauribile”, da “Trittico rmano”, da “Canto del Dio nascosto” e da “Profili del Cireneo”, tutte di grande intensità, a ulteriore conferma della sconfinata ricchezza di fede, intelligenza e «strabordante umanità», come la definisce Andrea Tornielli, che hanno abitato il cuore di Giovanni Paolo II.

 

Un’abbondanza di bellezza e di vigore che si ricompone come un grande puzzle completo sul suo lungo pontificato mediante un coro arricchito da Angela Ales Bello, Giuseppe De Rita, Stefano Zamagni, padre Raniero Cantalamessa e da rappresentanti di vari movimenti e comunità: don Julian Carrón per Comunione e Liberazione, Kiko Arguello per il Cammino Neocatecumenale, Chiara Amirante per Nuovi Orizzonti, Salvatore Martinez per il Rinnovamento nello Spirito e Gabriella Fallacara per il Movimento dei Focolari. E poi Ernesto Olivero, Giovanni Ramonda e la testimonianza del rabbino David Rosen, che ricorda lo storico incontro con Giovanni Paolo II a Gerusalemme nel 2000. Merita di essere ascoltata ogni voce di questo documentario che somiglia a Giovanni Paolo II per la semplicità carica di energia con cui sa comunicare, per la chiarezza con cui parla di questo santo che vive oggi nelle tante persone che al pari di quelle intervistate portano nel cuore, e nel mondo, la sua grande lezione.

18 maggio 2020