Cinque catecumeni alla Veglia pasquale a San Giovanni in Laterano
Hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana dalle mani del cardinale De Donatis. Altri 76 hanno vissuto questo momento nelle parrocchie di appartenenza
C’era anche la nipotina di Eduardo e Ana Maria nella basilica di San Giovanni in Laterano alla Veglia della notte di Pasqua, durante la quale cinque catecumeni hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana dal cardinale vicario Angelo De Donatis. I due sposi hanno origini peruviane e, rispettivamente, 44 e 40 anni, sono quindi giovani genitori e nonni arrivati a Roma circa due anni fa da Lima. Spiegando il motivo per cui ha cercato e trovato la fede, Eduardo ricorda «mia madre e mia nonna, che mi hanno insegnato l’amore di Dio e l’importanza delle cose essenziali», e il dolore provato per la perdita di entrambe a causa della malattia, «un duro colpo», quando lui era molto giovane. Guardando all’amore ricevuto dalla sua famiglia di origine, quando ne ha formata una sua con Ana Maria – con la quale ha avuto tre figlie delle quali la maggiore è appunto già mamma e un’altra è stata molto malata – Eduardo ha ricordato gli insegnamenti ricevuti e «le parole di mia madre: “Dio è sempre con noi”». Facendo della fede un punto di riferimento per la sua vita, confida di avere «pregato tanto con grande devozione e con tutto il cuore e anche quando ci sono stati giorni di angoscia Dio mi ha mostrato il suo amore, curando mia figlia».
Anche per Ana Maria l’esperienza della sofferenza è stata la prova della «vicinanza di Dio nella mia vita», tanto forte che «mi ha portato a chiedere il battesimo con grande determinazione per le tante meraviglie che Lui ha fatto per la mia famiglia». La comunità di riferimento dei due sposi è quella di Santa Maria della Luce, a Trastevere, sede della missione latino-americana, affidata ai padri Scalabriniani. Guidati dal parroco e dalla catechista Jasmina, Eduardo e Ana Maria hanno scelto di ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana perché vogliono essere «figli di Dio».
Anche Eder, 34 anni, proveniente dall’Honduras, frequenta qui a Roma la comunità di Santa Maria della Luce. «Prima frequentavo raramente la Chiesa – dice – perché non sapevo quanto fossero importanti i sacramenti ma quando ho incontrato la mia compagna, che si stava preparando per la cresima e mi diceva quanto questo fosse importante per lei, ho cominciato ad andare a Messa la domenica. Un giorno, quando hanno annunciato che era aperta la registrazione al cammino per ricevere i sacramenti, mi sono iscritto e ogni giorno imparo di più» con il desiderio di «trasmettere tutto il bene che Gesù ci ha lasciato».
È stato sempre l’incontro con la propria compagna, Edvige, ad avvicinare alla fede cristiana Lukas, di origine polacca e appartenente alla comunità parrocchiale di Santo Stefano Protomartire, a Tor Fiscale. «Lei mi ha aiutato a cercare e a incontrare Dio – spiega – e dopo due anni di cammino ho desiderato con tutto il mio cuore ricevere i sacramenti per diventare cristiano e per appartenere alla Chiesa cattolica». Per suor Maria Rosaria Carpentieri, referente del Servizio per il catecumenato della diocesi, accompagnare queste e le altre storie di vita dei 76 catecumeni che sabato notte sono entrati nella famiglia cristiana, permette di «vedere come il Signore agisce nella loro vita e per noi, che abbiamo ricevuto il battesimo quando eravamo bambini e quindi inconsapevoli di quel dono, è un modo per fare memoria della grazia che il Signore ci ha dato».
11 aprile 2023

