Cinque film italiani in gara alla Mostra di Venezia
La rassegna diretta da Alberto Barbera, all’82ª edizione, vedrà tra i 21 registi protagonisti anche Sorrentino, Marcello, Rosi, Maresco e Di Costanzo. Appuntamento dal 27 agosto al 6 settembre
Tra i 21 registi in gara all’82ª Mostra del Cinema della Biennale di Venezia ci sono anche 5 italiani: Paolo Sorrentino, con “La grazia”, che aprirà la rassegna: Pietro Marcello con “Duse”, sulla diva Eleonora Duse; Gianfranco Rosi con “Sotto le nuvole”, sulla città di Napoli; Franco Maresco con “Un film fatto per bene” e Leonardo Di Costanzo con “Elisa”. L’appuntamento, sotto la direzione di Alberto Barbera e la presidenza della Biennale firmata da Pietrangelo Buttafuoco, è dal 27 agosto al 6 settembre. Due i Leoni d’Oro alla carriera: Kim Novak e Werner Herzog, icone assolute del cinema classico e moderno. Presidente della giuria del concorso, il regista americano Alexander Payne.
Presentando il cartellone della rassegna, Buttafuoco ha rimarcato che «questa è una Mostra, non un festival. Attraverso la struttura di Biennale Cinema ci siamo impegnati in un ambito specifico per condurci verso una speranza: quella di un cielo in assoluto più blu», ha aggiunto, soffermandosi poi sul ruolo della Mostra per le nuove generazioni. «È cresciuto in maniera costante il pubblico giovane. Basti pensare ai 2.300 studenti universitari già accreditati: un vero e proprio popolo, affezionato e sempre più numeroso, che dimostra uno straordinario attaccamento a questa antica istituzione culturale. Sono loro – ha concluso – a riscoprire i grandi classici italiani e internazionali, ad ascoltare le lectio magistralis, a partecipare con entusiasmo. Un segnale forte di vitalità culturale che attraversa tutte le voci di questo straordinario catalogo in cui si esercitano le arti».
Con gli italiani, gli altri autori in Concorso sono Olivier Assayas con “The Wizard of the Kremlin”, dal romanzo di Giuliano da Empoli, con Paul Dano e Jude Law; Noah Baumbach con “Jay Kelly” con George Clooney; il ritorno di Kathryn Bigelow con “A House of Dynamite” con Idris Elba e Rebecca Ferguson; Yorgos Lanthimos con “Bugonia”, interpretato dalla sua musa Emma Stone; Guillermo del Toro con “Frankenstein” con Oscar Isaac e Jacob Elordi, targato Netflix; Jim Jarmusch con “Father Mother Sister Brother” con Adam Driver e Cate Blanchett; il ritorno di László Nemes con “Orphan”. E ancora, François Ozon firma “L’Étranger”; Park Chan-wook “No Other Choice”; Mona Fastvold “The Testament of Ann Lee”, un musical con Amanda Seyfried e Stacy Martin; Valérie Donzelli “À pied d’oeuvre” con Virginie Ledoyen; Kaouther Ben Hania “The Voice of Hind Rajab”; Cai Shangjun con “The Sun Rises on Us All”; Ildikó Enyedi “Silent Friend” con Tony Leung e Léa Seydoux; Benny Safdie “The Smashing Machine” con Emily Blunt; infine, Shu Qi “Girl”.
Tra i titoli di finzione fuori concorso, una nutrita presenza di star hollywoodiane. In evidenza gli italiani “After the Hunt” di Luca Guadagnino, con Julia Roberts per la prima volta al Lido e Andrew Garfield (targato Amazon MGM Studios); “Il maestro” di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino; “L’isola di Andrea” di Antonio Capuano con Teresa Saponangelo; “La valle dei sorrisi” di Paolo Strippoli con Michele Riondino; “Orfeo” di Virgilio Villoresi con Vinicio Marchioni. Tra gli internazionali,“The Last Viking” di Anders Thomas Jensen; “In the Name of Dante” di Julian Schnabel con Oscar Isaac e Gal Gadot; “Sermon to the Void” di Hilal Baydarov; “Chien 51” di Cédric Jimenez, che chiuderà la rassegna.
23 luglio 2025

