Clima: mille adolescenti coinvolti in strategie di riduzione del rischio
Il progetto educativo di Save the Children e Qbe Foundation che usa strumenti digitali immersivi. Previsti workshop in almeno 5 suole superiori e nei Punti Luce dell’organizzazione
Promuovere tra i più giovani una cultura della prevenzione e della resilienza, davanti alla crescente frequenza di disastri naturali e climatici. Questo l’obiettivo con il quale Qbe Foundation rinnova il proprio sostegno a Save the Children Italia, con il progetto educativo innovativo “Feel Safe VR – Advancing Disaster Risk Reduction Education for Children, Youth and Educators”, che mette al centro bambini, adolescenti e comunità educanti.
In linea con il Codice della Protezione civile (D.Lgs. 1/2018), con gli Obiettivi di resilienza ai disastri dell’Unione europea e con il Sendai Framework delle Nazioni Unite, l’iniziativa punta a colmare un gap ancora diffuso: il coinvolgimento attivo di bambini e ragazzi – tra i soggetti più vulnerabili – nelle strategie di riduzione del rischio. Tutto utilizzando strumenti digitali immersivi, tra cui laboratori interattivi e realtà virtuale, per simulare scenari di emergenza legati a terremoti, alluvioni e incendi boschivi. In concreto, attraverso un approccio ludico ed esperienziale, i partecipanti apprendono comportamenti di autoprotezione, sviluppano capacità di lavoro di squadra e imparano a interagire con i servizi di emergenza, come il numero unico 112 e la Protezione civile.
Già sperimentato con oltre 200 giovani in Italia, “Feel Safe VR” entra ora in una fase di ampliamento, con l’obiettivo di renderlo replicabile in altri Paesi europei. In Italia sono previsti workshop in realtà virtuale in almeno cinque scuole superiori e nei Punti Luce di Save the Children, attività formative per educatori, insegnanti e volontari di Protezione civile, lo sviluppo di nuovi scenari di rischio – come ondate di calore o incidenti chimici – e la definizione di un sistema di valutazione dell’impatto educativo e dei cambiamenti comportamentali. A livello europeo, il progetto sarà diffuso attraverso training dedicati, percorsi di co-design e reti di scambio di buone pratiche tra le sedi di Save the Children.
Grazie a un finanziamento di 200mila euro in due anni da parte della Qbe Foundation, l’iniziativa mira a raggiungere oltre mille adolescenti e 200 adulti in Italia, garantendo un impatto indiretto su più di 3mila persone. «Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che non solo introduce i più giovani a una cultura della prevenzione, ma che lo fa attraverso strumenti innovativi e inclusivi – dichiara Francesco Pilotto, rappresentante italiano di Qbe Foundation -. Crediamo che preparare le nuove generazioni ad affrontare i rischi sia fondamentale per costruire comunità più resilienti e sicure».
Anche per Flaminia Cordani, leader Emergenze di Save the Children, «Feel Safe VR rappresenta un cambio di paradigma nell’educazione alla riduzione del rischio di catastrofi: un metodo interattivo, accessibile e replicabile, che rafforza le competenze dei bambini, delle bambine e degli adolescenti e al tempo stesso coinvolge insegnanti, famiglie e istituzioni. Ringraziamo la Qbe Foundation – aggiunge – per essere ancora una volta al nostro fianco in un progetto che guarda al futuro con concretezza e innovazione».
14 gennaio 2026

