Con l’Acr, “La pace fa notizia”

L’Angelus con Papa Francesco ha concluso la prima Carovana telematica dell’associazione romana: i gruppi delle parrocchie protagonisti del “Tg” trasmesso da Telepace. De Donatis: «Il momento presente, occasione per crescere»

Si è svolta per la prima volta in modalità telematica la Carovana della pace, l’appuntamento che coinvolge i gruppi di bambini e ragazzi dell’Azione cattolica di Roma al termine del mese di gennaio, tradizionalmente dedicato dalla Chiesa alla riflessione proprio sul tema della pace. Con una formula completamente nuova, affinché, seppure a distanza, si potesse stare insieme in totale sicurezza, ieri, domenica 31 gennaio, gli “acierrini” sono riusciti a far sentire alla città il loro desiderio di pace, ancora più forte in questo tempo segnato dall’emergenza sanitaria e sociale. Alle 12, il momento più atteso: la recita della preghiera dell’Angelus con Papa Francesco, che nella Biblioteca del Palazzo Apostolica Vaticano ha accolto con calore la piccola rappresentanza di 4 bambini, ringraziandoli perché, «nonostante la pandemia, non vi siete fermati, avete continuato le vostre attività e avete portato avanti le vostre iniziative».

Sono stati Edoardo, Giulia, Aurora ed Elia – quest’ultimo apostrofato dal Papa come «deciso e determinato» – a leggere la lettera indirizzata al pontefice da parte di tutta l’Acr di Roma. Provenienti dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova a via Salaria, nel quartiere Settebagni, e accompagnati dai responsabili diocesani con l’assistente don Alfredo Tedesco, i ragazzi hanno constatato che «stiamo vivendo un lungo e brutto periodo a causa di questo virus, perché non possiamo più uscire come prima e fare le cose che facevamo di solito», raccontando allo stesso tempo il loro impegno. «In questi mesi abbiamo pregato in casa con i nostri genitori, sentendoci più prossimi alle altre famiglie e ai sofferenti, così siamo stati più vicini a Gesù – hanno detto i bambini al Papa -. Ci siamo presi cura gli uni degli altri, perché come hai detto tu: “Siamo tutti sulla stessa barca e nessuno si salva da solo”».

carovana della pace acr, TG della pace, 31 gennaio 2021

Francesco, accogliendo le parole di affetto dei piccoli – «Caro Papa, ricordati che l’Acr ti vuole bene! » – ha auspicato che l’anno prossimo sia possibile ripristinare la manifestazione nella solita modalità, che prevede l’affaccio su piazza San Pietro dalla finestra dello studio del Papa e il lancio dei palloncini bianchi, simbolo della pace.

A precedere l’incontro con il pontefice, in sostituzione della festosa Carovana – che gli altri anni si snodava a piedi da piazza della Chiesa Nuova fino al Vaticano -, è stato trasmesso su Telepace e sui canali social dell’Acr diocesana uno speciale “tg della pace”. Condotto da Marilena Pintagro e Antonio Culla, rispettivamente responsabile e vice-responsabile dell’Azione cattolica dei ragazzi di Roma, il format – intitolato “La pace fa notizia” – ha visto la partecipazione dei gruppi Acr delle varie parrocchie della diocesi, che quest’anno stanno lavorando sul tema della comunicazione, immaginandosi immersi nella realtà di una redazione. Gli “acierrini” hanno inviato i loro contributi video pieni di canti, bans e flash-mob. Ancora, l’intervento di alcuni ospiti tra i quali il cardinale vicario Angelo De Donatis, che nel suo saluto ha esortato bambini e ragazzi a «cercare di cogliere il momento che stiamo vivendo come un’occasione per riflettere e per crescere, senza perdere il vostro sorriso», spronandoli poi ad impegnarsi per «imparare a distinguere sempre le belle e buone notizie».

carovana della pace acr, TG della pace, de donatis, marco di tommasi, massimo soraci, don alfredo tedesco, luca marcelli, don giovanni castagnoli, 31 gennaio 2021È intervenuto inoltre il presidente diocesano dell’Ac Marco Di Tommasi, ricordando ai più piccoli che «se saremo capaci di aiutare il nostro prossimo, la pace potrà scoppiare dappertutto», guardando nello specifico ai due progetti di solidarietà che l’Acr diocesana si è impegnata a sostenere nel corso di questo mese dedicato: la rete di aiuto per l’emergenza sanitaria avviata da Terre des Hommes in diversi Paesi del mondo e il Fondo Gesù Divino Lavoratore della Caritas diocesana, a sostegno delle famiglie più toccate dalla pandemia.

1° febbraio 2021