Conte: no a un altro lockdown generalizzato

Il premier al Forum Ambrosetti: il sistema di monitoraggio funziona, anche se i numeri del contagio non sono trascurabili. «Strutturali» gli sgravi per il Sud

I numeri dei contagi e dei ricoveri per coronavirus, «pur continuando a essere non trascurabili», mostrano che «non siamo più davanti all’esplosione di una pandemia». Lo ha affermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo, sabato scorso, 5 settembre, al Forum Ambrosetti, a Como. «Ci siamo strutturati con un sistema di monitoraggio che permetterà ragionevolmente di intervenire in modo mirato e circoscritto territorialmente», ha assicurato. Proprio per questo, «non dovremo più affrontare un lockdown generalizzato».

Parlando degli ultimi contagi, il premier li ha definiti «frutto delle “distrazioni agostane”. Gli italiani – ha affermato – hanno dimostrato ancora una volta di essere stati abbastanza responsabili». Lo conferma, nell’analisi di Conte, il fatto che si tratta di numeri «sensibilmente inferiori» rispetto a quelli registrati in «altri Paesi che hanno scelto un indirizzo diverso». Non saranno invece una misura “agostana” ma «strutturale» gli interventi normativi che introducono sgravi contributivi per le imprese del Sud Italia. Sgravi che «non creeranno squilibri interni», ha evidenziato Conte, dato che «serviranno a rafforzare il tessuto produttivo del Sud per rilanciare anche il Nord». Ancora, sugli interventi che prevedono sgravi contributivi per le imprese del Meridione che assumono, «dobbiamo interloquire con l’Europa su un arco che immagino decennale», le parole del presidente del Consiglio, che ha parlato di un intervento di agevolazione che «andrà ridotto, man mano che negli anni il gap tra Centro, Nord e Sud si ridurrà».

7 settembre 2020