Coronavirus: in Sudan i primi vaccini di Africa e Medio Oriente

Il Paese ha ricevuto il primo lotto di 828mila dosi di AstraZeneca, iniziando a somministrarle agli operatori sanitari e al personale delle strutture di isolamento

È arrivato in Sudan il primo lotto di 828mila dosi del vaccino anti Covid AstraZeneca, con cui sono iniziate le somministrazioni ai 414mila operatori sanitari impegnati in prima linea contro il coronavirus. Lo ha riferito un funzionario sanitario dell’ospedale Jabra, nella Capitale Khartoum, ripreso dall’Agenzia Fides: «Abbiamo iniziato a vaccinare gli operatori sanitari e altro personale delle strutture di isolamento». Il vaccino, ha dichiarato il ministro della Sanità Omar al-Naguib, «sarà disponibile gratuitamente» e che avranno la priorità medici in prima linea, forze dell’ordine, anziani e persone di età superiore ai 45 anni affette da patologie croniche. «I vaccini sono fondamentali per il controllo della diffusione del virus in Sudan e per tornare alla normalità», ha aggiunto,  invitando tutta la popolazione a registrarsi per farsi vaccinare. Anche se in questa fase iniziale il programma, ha spiegato Dalia Idris, membro del Comitato tecnico contro il Covid, mira a vaccinare il 20% del target totale.

«La nostra speranza di riprenderci dalla pandemia sono i vaccini – ha affermato Abdallah Fadil, rappresentante di Unicef Sudan -. I vaccini hanno ridotto il flagello di numerose malattie infettive, salvato milioni di vite e hanno efficacemente eliminato molte malattie potenzialmente letali. Intanto attraverso Covax, l’iniziativa congiunta guidata dalle Nazioni Unite in supporto ai paesi più poveri, il Sudan si è assicurato un totale di 3,4 milioni di dosi che dovrebbero arrivare in lotti fino alla fine di settembre 2021. È il primo Paese in Medio Oriente e Nord Africa a ricevere i vaccini, dopo aver contato finora oltre 28.500 contagi e oltre 1.900 vittime, secondo i dati ufficiali del ministero della Sanità.

11 marzo 2021