Coronavirus: in Vaticano mascherina Ffps2 al chiuso e Green pass rafforzato

Diffusa dalla Sala stampa vaticana un’ordinanza datata 5 gennaio. Dal 31 gennaio – o dal 120° giorno dalla seconda dose – obbligo di dose booster

È stata diffusa oggi, 12 gennaio, dalla Sala stampa vaticana un’ordinanza del presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano datata 5 gennaio, relativa all’obbligo di mascherina Ffp2 in tutti i luoghi chiusi e Green pass rafforzato.

Visto «il progressivo peggioramento della situazione di emergenza sanitaria», si legge nel testo, dal 10 gennaio 2022 l’obbligo del Green pass rafforzato, per volontà del Papa, viene esteso «a tutto il personale della Santa Sede e a tutti gli enti, istituzioni e realtà che operano, a qualsiasi titolo, all’interno nello Stato della Città del Vaticano» o nelle altre zone extraterritoriali vaticane. Green pass rafforzato, dunque, anche per i visitatori dei Musei Vaticani, dei Giardini Vaticani, dei Giardini delle Ville pontificie e del Palazzo apostolico di Castelgandolfo, oltre che per i partecipanti a convegni, seminari ed eventi simili. Stesso requisito per le mense al chiuso.

L’ordinanza stabilisce, ancora, che dal 31 gennaio, o comunque a partire dal 120° giorno dalla seconda dose bisogna adempiere all’obbligo della terza dose “booster”. «Il personale del Governatorato sprovvisto di Green pass rafforzato, si legge nell’articolo 4, non può accedere al posto di lavoro e dovrà essere considerato assente ingiustificato con la conseguente sospensione della retribuzione giornaliera per tutta la durata dell’assenza».

12 gennaio 2022