Covid-19, G7: «Lavorare insieme per un vaccino»

La riunione dei ministri della Salute, con l’italiano Speranza. Riunione straordinaria, sempre in videoconferenza, anche per i ministri della Difesa Nato

«È importante che i nostri Paesi lavorino insieme alla ricerca del vaccino per superare al più presto l’emergenza Covid-19. Una volta trovato il vaccino sarà fondamentale farsi carico di distribuirlo a tutti. Anche a quei Paesi che non hanno la possibilità di garantirlo ai loro cittadini». È, in sintesi, l’intervento del ministro della Salute Roberto Speranza alla riunione dei ministri della Salute del G7 che si è svolta nel primo pomeriggio di ieri, 16 aprile.

Il giorno precedente si sono riuniti, sempre in videoconferenza, anche i ministri della Difesa della Nato, con la partecipazione della Macedonia del Nord come trentesimo alleato, per trovare azioni in risposta all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus. A rappresentare l’Italia il ministro Lorenzo Guerini, che si è rivolto al segretario della Nato Jens Stoltemberg e agli altri leader, ringraziando tutti gli alleati che hanno fornito supporto all’Italia. Guerini ha sottolineato l’importanza delle forze armate italiane nel supporto alle autorità civili, con 30mila militari impegnati.

Al centro dell’incontro dei ministri della Difesa, l’unità e la solidarietà reciproca tra gli alleati, il rafforzamento del coordinamento in funzione anti Covid-19, il mantenimento dell’operatività e della prontezza delle forze e l’elaborazione dei dati registrati durante l’emergenza, oltre che la neo costituita Task force della Nato guidata dal generale Wolters, col quale il ministro italiano si è complimentato. «Lo sviluppo di un piano avanzato di risposta a una crisi pandemica – le parole di Guerini – consentirà di standardizzare le procedure e individuare le capacità disponibili tra gli alleati. L’Italia – ha assicurato – è pronta a dare il suo contributo: abbiamo ricevuto tanti aiuti e vogliamo fare la nostra parte, rendendo disponibile la capacità di trasporto aereo in biocontenimento». Quindi, dal ministro italiano è arrivata la richiesta di un’azione coordinata e unitaria con l’Unione europea, oltre che di una strategia comunicativa più incisiva per valorizzare i contributi e la cooperazione in seno all’alleanza, e di una maggiore attenzione per la situazione in Medio Oriente e Nord Africa. «L’emergenza Covid – ha affermato – non potrà che esacerbare le situazioni di instabilità».

17 aprile 2020