Dal dicembre 2022 in Honduras 48 massacri con 220 morti

I dati riferiti dalla Commissione nazionale per i diritti umani. A giugno morte 46 donne in una rissa in progione; lo Stato, «responsabile» della mancanza di un’indagine efficace

Nel contesto dello stato di emergenza in vigore da poco più di un anno – dal dicembre 2022 -, si sono registrati in Honduras 48 massacri, vale a dire omicidi multipli o con più di 3 vittime ciascuno, per un totale di 220 morti. A riferire i dati è la Commissione nazionale per i diritti umani (Conadeh l’acronimo, in spagnolo), in una nota diffusa il 7 gennaio.

Il Paese, si legge nel testo, «è stato teatro di quasi cinquanta massacri che hanno provocato almeno 220 morti e decine di feriti, in molti di questi casi ancora nell’impunità, il che aggrava ulteriormente le violazioni dei diritti». Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023, la Commissione per i diritti umani ha registrato almeno 43 omicidi multipli che hanno causato la morte di almeno 200 persone, tra cui 75 donne e quasi una dozzina di bambini. Ma è stato il mese di giugno quello con il maggior numero di massacri: 11.

Per la direttrice di Conadeh Blanca Izaguirre, lo Stato «è responsabile», in particolare, della mancanza di un’indagine efficace per identificare i responsabili della morte di 46 donne nel Centro femenino de adaptación social (Cefas), un carcere femminile nella periferia di Tegucigalpa, sempre nel mese di giugno.

9 gennaio 2023