Dal Parlamento Ue una Carta europea della disabilità

L’obiettivo: facilitare inclusione e libertà di movimento, contrastando discriminazione e violenza. Risoluzione approvata con 579 voti favorevoli, 12 contrari e 92 astensioni

579 voti favorevoli, 12 contrari e 92 astensioni. Il Parlamento europeo riunito a Strasburgo ha approvato oggi, 7 ottobre, una risoluzione che delinea l’esigenza di una Carta europea della disabilità, insieme ad altre misure per la partecipazione paritaria. L’Ue, si legge nel testo, «dovrebbe avere una definizione comune di disabilità e introdurre una Carta europea della disabilità per il riconoscimento della condizione di disabilità in tutta l’Unione». Tra i punti fermi del documento, il facile accesso ai trasporti, all’istruzione e al mondo digitale, nonché ad alloggi non segregati; la lotta a violenze e discriminazioni nel mercato del lavoro; informazioni online nella vita pubblica accessibili per aumentare la partecipazione alla società. S

Non mancano alcune raccomandazioni concrete, come «un’assistenza più flessibile per i trasporti in treno con una rimozione delle barriere fisiche e amministrative, sistemi educativi in grado di accogliere diversi tipi di studenti ed esigenze, disposizione di alloggi non segregati ai cittadini con disabilità, in modo che possano essere partecipanti attivi nella loro comunità». Ancora, per partecipare equamente a una società che si affida sempre più alle competenze digitali, il Parlamento chiede «misure concrete, come la fornitura da parte degli enti pubblici di informazioni nel linguaggio dei segni, in braille e con testi di facile lettura. Inoltre, l’interpretazione del linguaggio dei segni dovrebbe essere introdotta per gli eventi orali pubblici e gli edifici governativi dovrebbero essere facilmente accessibili».

L’Ue, si legge ancora nel testo, «deve concentrarsi di più sulla lotta contro la violenza (compresa la violenza di genere) e le molestie, di cui le persone con disabilità sono vittime in maniera sproporzionata, e sul colmare il divario occupazionale che svantaggia le persone con disabilità». Non solo: il Parlamento con la risoluzione odierna chiede anche al Consiglio europeo di procedere con l’approvazione della direttiva trasversale antidiscriminazione, attualmente bloccata. «Le persone con disabilità – ha affermato il relatore, l’eurodeputato maltese Alex Agius Saliba – continuano ad affrontare molteplici ostacoli e discriminazioni nella loro vita. Uno di questi è la mancanza di un riconoscimento reciproco della condizione di disabilità tra gli Stati membri dell’Unione, e ciò rappresenta un enorme ostacolo alla loro libertà di movimento. È il momento di rispondere alle preoccupazioni dei nostri cittadini e di migliorare la vita delle persone con disabilità in un’Europa senza barriere – ha aggiunto -. Dobbiamo promuovere la loro inclusione sociale ed economica e la loro partecipazione alla società, senza discriminazioni e nel pieno rispetto dei loro diritti, e su una base di uguaglianza con gli altri».

7 ottobre 2021