Dalla Cei 12 milioni per 60 progetti di sviluppo nel sud del mondo

Resi noti i dati relativi alla riunione del 3 luglio del Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo. In Africa 2 delle iniziative più significative

11.890.149 euro: è la cifra che nella riunione del 3 luglio scorso il Comitato Cei per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo ha stanziato, per finanziare i 60 progetti di sviluppo approvati. In particolare, 6.090.221 euro saranno destinati a 30 progetti in Africa; 1.808.346 euro finanzieranno 12 progetti in America Latina; 14 i progetti approvati in Asia, a cui andranno 3.248.102 euro; 212.598 euro per 2 progetti in Medio Oriente; 530.882 euro, infine, per 2 progetti in Est Europa.

Due tra i progetti più significativi sono in Africa. Uno in Nigeria, nella diocesi di Maiduguri, e negli stati del Borno e Adamawa. Il Servizio dei Gesuiti per i rifugiati collaborerà con le autorità locali per fornire corsi personalizzati di formazione degli insegnanti agli educatori, che a loro volta utilizzeranno le competenze acquisite in aula per migliorare la qualità dell’istruzione del sistema scolastico pubblico. Questi insegnanti saranno poi impiegati per realizzare un programma di apprendimento accelerato dopo la scuola, che si rivolge sia ai bambini che frequentano le scuole sia a quelli che le hanno lasciate. In Angola, nella diocesi di Benguela, le Piccole Suore della Divina Provvidenza costruiranno ed equipaggeranno un centro sociale e allestiranno un posto medico con laboratorio di analisi. Il centro sociale, di circa 300 mq, comprenderà un area per recupero disabili fisici e mentali, fisioterapia e laboratori; uno spazio per la formazione inclusiva (alfabetizzazione, formazione professionale, socializzazione). Il presidio medico, già esistente, necessita di ristrutturazione e si arricchirà di un day-hospital per vaccinazioni e per la somministrazione di terapie, che potrà accogliere 120 pazienti.

In Medio Oriente, in particolare in Egitto, le Suore Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria hanno una scuola a Beni Suef, che accoglie bambini dalla materna fino alle medie. La scuola è aperta a tutti, cristiani e musulmani, e nel 2013, nel corso della primavera araba, è stata distrutta e incendiata dai terroristi. La ricostruzione, prontamente avviata, si era interrotta per mancanza di fondi ma ora potrà finalmente essere portata a termine.

Tra i progetti che riguardano il Sudamerica, in Argentina, a Buenos Aires, verrà finanziata la ristrutturazione di una scuola di cucina, con annesso ristorante, destinata alle donne più povere. L’iniziativa, voluta dalle Figlie del Divin Salvatore, ha sede in un edificio storico del centro di Buenos Aires che necessita di una serie di restauri e adattamenti per tornare operativo. In Perù invece si interverrà a beneficio della comunità agricola di Palermo e Rio Salado, dove circa 1.200 persone vivono su un altopiano tra i quattro e i cinquemila metri di altitudine: impossibile rete elettrica, fognaria e acqua potabile, nessun mezzo di trasporto pubblico, denutrizione e gravi infermità, elevata mortalità materno-infantile, inadeguata alimentazione. Verranno realizzate latrine, cucine, sistemi di aereazione e illuminazione delle abitazioni, verranno insegnate pratiche lavorative agricole e di allevamento ed effettuata la costruzione di moduli per allevamento di porcellini d’india e orti biologici familiari.

Infine, due progetti saranno realizzati in Asia. In Sri Lanka l’arcidiocesi di Colombo creerà una scuola di musica e arti per la riabilitazione dei ragazzini di Negombo, traumatizzati a seguito degli attentati che la comunità ha subito nella primavera del 2019. A Timor Est, infine, le suore Canossiane costruiranno un centro di formazione professionale e dormitorio all’Isola di Atauro, per dare una risposta concreta alla difficoltà di inserirsi nel mondo del lavoro per i giovani, a causa dell’assenza delle necessarie competenze e professionalità.

13 luglio 2020