Dalla Chiesa di Roma una preghiera ininterrotta per Gaza e per la Terra Santa
Dalle 20 del 22 settembre alle 21 del 25 a San Giuseppe dei Falegnami si potrà pregare liberamente e sostare in adorazione. Iniziativa proposta da congregazioni missionarie, religiose e laici, con l’Ufficio missionario, come «segno e azione per la pace»
Le porte spalancate sulla città. Il Santissimo esposto, ad accoglierne i rumori e il silenzio. Le richieste e il bisogno di affidarsi. Dalle 20 di lunedì 22 settembre alle 21 di giovedì 25 la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami al Foro Romano (Clivio Argentario 1) ospita quattro giorni di preghiera ininterrotta per Gaza e per la Terra Santa. A scandirli, tre appuntamenti quotidiani: le lodi mattutine, alle 7.30, i vespri alle 18 e alle 20 la celebrazione eucaristica. In ogni momento, si poterà entrare in chiesa, pregare liberamente e sostare in adorazione, davanti a Gesù Eucaristia.
A proporre l’iniziativa, nella chiesa che è sede del Centro missionario diocesano, un gruppo di diverse congregazioni missionarie, religiose e laici, in collaborazione con l’Ufficio per la cooperazione missionaria tra le Chiese della diocesi di Roma e con l’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese. «Sollecitiamo tutti i gruppi religiosi, le parrocchie, le comunità, i gruppi di preghiera a proporsi per assicurare la copertura di tutti gli orari proponendo l’animazione più vicina alla propria spiritualità – è l’invito di fratel Alberto Parise, tra i promotori dell’iniziativa -. Sapendo che la preghiera tutto può e confidando nel Risorto, proponiamo questa preghiera pubblica a oltranza per Gaza e la Palestina come segno e azione per la pace».
17 settembre 2025

