Dalla Lateranense in missione nelle periferie del mondo

Iniziativa della Pastorale universitaria d’ateneo: 12 studenti in partenza in un anno, per località sparse nei cinque continenti. Come un “Erasmus della fede”

Iniziativa della Pastorale universitaria d’ateneo: 12 studenti in partenza in un anno, destinati a località sparse nei cinque continenti. Come un “Erasmus della fede”

Si chiama “12xLui” il progetto lanciato dalla Pastorale univeristaria della Pontificia Università Lateranense che nei prossimi 12 mesi porterà 12 studenti dell’ateneo in missione in altrettanti luoghi sparsi nei cinque continenti. Una sorta di “Erasmus della fede”, con la differenza che la destinazione è “a sorpresa”: solo durante la «Messa di invio», spiega il cappellano don Mirko Integlia, «i giovani in partenza vengono a sapere la loro destinazione che devono, appunto, accettare incondizionatamente in spirito di vero servizio. I luoghi di destinazione? Quelli delle periferie del mondo, tanto cari al cuore di Papa Francesco».

Il primo a partire, nel mese di aprile, sarà il vice direttore della pastorale dell’ateneo, Fabio Massimo Battaglia, 24 anni, laureando nella facoltà di Diritto civile. Solo ieri, mercoledì 25 febbraio, nella cappella gremita di studenti, ha saputo di essere destinato alla diocesi di Trichur (India meridionale) sotto la guida dell’arcivescovo Andrews Thazhath.
Soddisfatto il rettore della Lateranense, il vescovo Enrico dal Covolo, che nell’iniziativa vedeun duplice obiettivo: da una parte «portare una presenza di carità e amore nelle cosiddette periferie dell’esistenza»; dall’altra «rappresentare per ciascun giovane un momento di crescita indimenticabile e d’inestimabile valore».
26 febbraio 2015