Dall’Europa fondi per gli aiuti in Siria e Iraq

Stanziati 90 milioni per i piccoli siriani rifugiati in Giordania, Libano e Turchia e 10 per l’assistenza umanitaria agli iracheni «più vulnerabili»

In occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York, dove  si sono incontrati il commissario europeo Johannes Hahn e il direttore esecutivo dell’Unicef Anthony Lake, l’Unione europea ha stanziato nuovi fondi per fronteggiare la crisi in Siria e aiutare i bambini siriani rifugiati in Giordania, Libano e Turchia. Con questo obiettivo sono stati assegnati all’Unicef 90 milioni di euro del Fondo regionale per la crisi siriana. Fondi che verranno investiti, spiegano dall’Unicef, «per fornire servizi basilari d’istruzione e protezione per circa 260mila bambini rifugiati» così che «possano frequentare la scuola e studiare».

Sempre da New York è arrivato anche l’annuncio dell’impegno Ue con altri 10 milioni di euro per l’assistenza umanitaria in Iraq. «La fine della campagna militare a Mosul ha segnato l’inizio di una nuova fase di sostegno internazionale all’Iraq», ha dichiarato il commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides a margine di un incontro interministeriale sull’Iraq. L’Ue, ha spiegato, «si è impegnata a continuare a essere in prima linea nella risposta umanitaria. La protezione dei civili è fondamentale e la comunità internazionale deve lavorare insieme per aiutare gli iracheni a ricostruire la loro vita». A cominciare dagli «iracheni più vulnerabili», destinatari principali degli aiuti: i sopravvissuti alle violenze e i «bambini che hanno perso i loro genitori e l’infanzia nella guerra. L’Ue  – ha assicurato il commissario – starà accanto a loro per tutto il tempo necessario».

21 settembre 2017