Dall’Istat la fotografia di un’Italia che invecchia, salvata dagli stranieri

Pubblicato il Bilancio demografico nazionale: al 31 dicembre 2016 nel Paese 60.589.445 residenti, di cui oltre 5 milioni di cittadinanza straniera

Pubblicato il Bilancio demografico nazionale: al 31 dicembre 2016 nel Paese 60.589.445 residenti, di cui oltre 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3%

Dall’Istat arriva ancora un’altra fotografia di un’Italia che invecchia. Stando ai dati del Bilancio demografico nazionale, pubblicato oggi, martedì 13 giugno, prosegue nel 2016 la diminuzione dei residenti, già riscontrata l’anno precedente. In particolare, al 31 dicembre risiedono nel Paese 60.589.445 persone, di cui oltre 5 milioni di cittadinanza straniera, pari all’8,3% dei residenti a livello nazionale. Il saldo complessivo è negativo per 76.106 unità, determinato dalla flessione della popolazione di cittadinanza italiana (96.976 residenti in meno) mentre la popolazione straniera aumenta di 20.870 unità. Tuttavia, all’interno della popolazione straniera la componente femminile diminuisce per la prima volta dagli anni Novanta quando l’Italia è diventata Paese di immigrazione.

Il saldo naturale legato al movimento della popolazione, vale a dire il numero dei nati meno quello dei morti, è negativo per quasi 142mila unità. Più precisamente, è positivo per i cittadini stranieri (quasi 63mila unità), mentre per i residenti italiani il deficit è molto ampio e pari a 204.675 unità. Diminuiscono ancora le nascite, come avviene ormai dal 2008. Per il secondo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (473.438, -12mila sul 2015), di cui più di 69mila stranieri (14,7% del totale), anch’essi in diminuzione. I decessi sono stati oltre 615mila, circa 32mila in meno rispetto al 2015, anno record della mortalità, ma in linea con il trend di crescita degli anni precedenti, dovuto all’invecchiamento della popolazione.

Continuano a crescere le acquisizioni di cittadinanza: nel 2016 i nuovi italiani sono più di 200mila. Circa 200 in tutto le nazionalità presenti in Italia: nella metà dei casi si tratta di cittadini europei (oltre 2,6 milioni); maggiormente rappresentata la cittadinanza rumena (23,2%), seguita da quella albanese (8,9%).

13 giugno 2017