Dall’Unione europea un ponte aereo per il Myanmar
Dopo il sisma del 28 marzo, l’operazione per portare 80 tonnellate di forniture: tende, kit per la protezione dell’infanzia, kit sanitari, idrici e igienico-sanitari. Il servizio satellitare Copernicus
Dopo il forte terremoto che venerdì scorso, 28 marzo, ha colpito il Myanmar, devastando tutta la regione del sud est asiatico, l’Unione europea ha avviato un ponte aereo umanitario, il cui primo volo decolla oggi, 2 aprile, da Copenaghen, diretto a Yangon. La spedizione di 80 tonnellate di forniture, tra cui tende, kit per la protezione dell’infanzia, kit sanitari, idrici e igienico-sanitari, sarà inviata all’Unicef. Le forniture saranno consegnate a Mandalay per essere ritirate e distribuite dai partner dell’Ue, informa un comunicato diffuso da Bruxelles.
Ancora, in seguito all’attivazione del meccanismo di protezione civile dell’Unione da parte dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, «nei prossimi giorni un team di 12 esperti europei provenienti da Svezia, Finlandia, Paesi Bassi, Slovenia, Lussemburgo e Norvegia verrà inviato a Bangkok e Kuala Lumpur per garantire che gli aiuti degli Stati membri dell’Ue raggiungano chi ne ha bisogno».
Per garantire il supporto nelle ore più critiche dopo il disastro, l’Ue ha anche attivato il servizio satellitare Copernicus per facilitare la valutazione dell’impatto e ha stanziato 2,5 milioni di euro in aiuti umanitari. Oggi sono stati stanziati altri 500mila euro, in risposta all’appello di emergenza lanciato dalla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.
2 aprile 2025

