Deceduto monsignor Echevarría, prelato dell’Opus Dei
Il vescovo, secondo successore di san Josemaría Escrivà, era ricoverato da giorni per un’infezione polmonare. Entro 3 mesi il congresso
Il vescovo, secondo successore di san Josemaría Escrivà, era ricoverato da giorni per un’infezione polmonare. Entro 3 mesi il congresso che eleggerà la nuova guida dell’Opera
Si è spento ieri sera, alle 21.20, nella festa della Madonna di Guadalupe, il vescovo Javier Echevarría, secondo successore di san Josemaría, fondatore dell’Opus Dei, e Gran Cancelliere della Pontificia Università della Santa Croce. Poco prima, aveva ricevuto gli ultimi sacramenti dal vicario ausiliare della prelatura, monsignor Fernando Ocáriz. A comunicare la notizia, l’Opus Dei Italia, che informa che il prelato era stato ricoverato lo scorso 5 dicembre al Campus Bio-Medico di Roma a causa di una lieve infezione polmonare ed era sotto cura antibiotica. Il quadro clinico si è complicato nelle ultime ore provocando una insufficienza respiratoria, che ha provocato il decesso.
Secondo il diritto della prelatura, il governo ordinario dell’istituzione ricade ora sul vicario ausiliare e generale Fernando Ocáriz. Secondo gli statuti, a lui compete convocare entro un mese un congresso elettorale che elegga il nuovo prelato. Il congresso si dovrà celebrare entro 3 mesi. L’elezione dovrà poi essere confermata dal Papa.
Monsignor Echevarría, 84 anni, era nato a Madrid nel 1932. Proprio qui aveva consciuto san Josemaría, di cui è stato segretario dal 1953 al 1975, anno in cui divenne segretario generale dell’Opus Dei. Nel 1994 poi l’elezione a prelato e l’anno seguente, il 6 gennaio 1995, la consacrazione episcopale nella basilica di San Pietro, dalle mani di Giovanni Paolo II.
13 dicembre 2016

