Denatalità, De Palo: numeri che dovrebbero «pre-occupare tutti»
Il presidente della Fondazione per la natalità commenta il rapporto Istat sul 2023. «Ben venga l’attenzione del governo ma urge darsi un obiettivo verificabile di anno in anno»
«Ancora un record al ribasso per la natalità nel nostro Paese». Il presidente della Fondazione per la natalità Gigi De Palo – ideatore degli Stati generali della natalità – interviene dopo la pubblicazione del rapporto Istat su “Natalità e fecondità della popolazione residente. Anno 2023”, pubblicato ieri, 21 ottobre. 379.890 i nuovi nati nell’anno in esame, vale a dire -3,4% rispetto all’anno precedente. 4.600 nascite in meno anche tra gennaio e luglio 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023.
Per De Palo, sono dati che «dovrebbero pre-occuparci tutti, nel senso etimologico del termine, ovvero occuparcene prima che sia troppo tardi. Ben venga l’attenzione del governo sul tema natalità, ma urge darsi un obiettivo concreto, sostenibile e verificabile di anno in anno – incalza -. In questi cinque anni di impegno sul tema della natalità siamo riusciti a mettere tutti d’accordo. Ora è necessario passare dalle parole ai fatti. Occorre dare vita a un’Agenzia per la natalità che metta in rete e faccia lavorare insieme tutte le realtà del Paese – l’indicazione -. Non ci sono più destra o sinistra, ma il futuro dei nostri figli e del nostro Paese».
22 ottobre 2024

