Di Noto: «Quando un bambino trova il coraggio di parlare, il mondo adulto ha il dovere di ascoltare»
Il fondatore e presidente di Meter interviene nella prima Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, rilanciando il lavoro del Centro Ascolto. Dal 2002 a oggi, ascoltati e presi in carico 2.903 casi; 490 solo nell’ultimo anno. «Dietro ogni numero, un volto»
«Grazie per avermi ascoltato quando nessuno lo faceva. Mi avete fatto sentire importante». Sono le parole di un ragazzo indirizzate all’associazione Meter, impegnata nella difesa dell’infanzia. Una lettera che egli stesso ha chiesto di rendere pubblica e che il fondatore e presidente di Meter don Fortunato Di Noto ha scelto di condividere in occasione della prima Giornata nazionale dell’ascolto dei minori, oggi, 9 aprile. «Non ho più paura. Raccontare la mia storia mi ha salvato», sono ancora le parole del ragazzo: «Un inno alla speranza, alla fiducia e alla forza dell’ascolto», commenta il sacerdote.
Don Fortunato lo afferma con forza: «Quando un bambino trova il coraggio di parlare, il mondo adulto ha il dovere di fermarsi e ascoltare. Solo così possiamo proteggerlo, curarlo, accompagnarlo – aggiunge -. Oggi questa lettera ci ricorda perché esistiamo». In poche righe, aggiungono dall’associazione, «questa testimonianza tocca il cuore di chi ogni giorno lavora al fianco dei più fragili, e ricorda a tutti noi quanto possa essere potente il semplice atto dell’ascoltare».
Nella Giornata che si celebra oggi, Meter rilancia il lavoro del suo Centro Ascolto, attivo da oltre 30 anni, divenuto nel tempo un punto di riferimento nazionale per minori in difficoltà, famiglie, educatori e vittime di violenze e abusi. Solo nell’ultimo anno, il Centro ha seguito 490 casi, «offrendo ascolto, accoglienza, supporto psicologico, orientamento legale e accompagnamento in percorsi di protezione». Dal 2002 ad oggi, sono 2.903 i casi ascoltati e presi in carico: numeri che raccontano vite reali, spesso segnate da dolore, ma anche da rinascita. «Dietro ogni numero c’è un volto, una voce, una richiesta d’aiuto. L’ascolto è il primo passo per restituire dignità a chi l’ha perduta», commenta don Di Noto.
La Giornata dell’ascolto «non è solo un’occasione celebrativa, ma un richiamo forte e chiaro: ascoltare è prendersi cura, è prevenire, è proteggere – rimarcano dall’associazione -. Per questo, Meter rinnova oggi un appello urgente alle famiglie, perché siano le prime a mettersi in ascolto profondo dei propri figli; alla scuola, perché diventi luogo di fiducia e accoglienza; alle istituzioni, perché garantiscano risorse e strumenti a chi opera nel campo della tutela dei minori; ai media, perché diano voce a chi spesso non ce l’ha».
9 aprile 2025

