Droni ucraini su Mosca
L’attacco nella notte. Colpito lo stesso grattacielo del 30 luglio. Nessun ferito. Salito a 6 morti e 80 feriti il bilancio dell’attacco russo su Kryvyi Rih, città natale di Zelensky. Kiev al lavoro per un’intesa con la Croazia sul trasporto del grano dai porti su Danubio e Adriatico
Nella notte appena trascorsa, «diversi droni sono stati abbattuti mentre cercavano di dirigersi verso Mosca. Uno ha colpito lo stesso grattacielo dell’ultima volta». A darne notizia su Telegram è il sindaco della Capitale russa Sergei Sobyanin, aggiungendo che non si segnalano feriti. La conferma arriva dal ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass, che parla di due droni abbattuti su Mosca.
Sotto attacco, secondo quanto dichiara l’esercito russo, le motovedette di Mosca nel Mar Nero, contro le quali nella notte erano stati lanciati tre droni marini. «Sono stati distrutti dal fuoco delle navi russe», si legge in un comunicato del ministero della Difesa. Nella nota si specifica che le motovedette sono state attaccate a 340 km a sud-ovest di Sebastopoli, il porto della flotta russa del Mar Nero nella Crimea annessa.
Dall’altra parte del fronte, ha superato quota 80 il bilancio dei feriti dell’attacco missilistico che la Russia ha lanciato ieri, 31 luglio, contro Kryvyi Rih, la città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 6 i morti. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare della regione di Dnipropetrovsk Sergey Lysak, citato da Ukrinform.
Ma la guerra continua anche sul fronte del grano. Nel mese di luglio in 9 giorni gli attacchi aerei russi hanno distrutto circa 180mila tonnellate di raccolti di grano, denunciano dal ministero degli Esteri ucraino, come riporta il Guardian. Colpite diverse volte, dopo il mancato rinnovo dell’intesa sul grano, anche le infrastrutture portuali in Ucraina, in particolare a Odessa. Da Kiev si lavora quindi all’intesa con la Croazia. «Abbiamo concordato la possibilità di utilizzare i porti croati sul Danubio e sul Mare Adriatico per il trasporto del grano ucraino», afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, al termine della riunione con il suo omologo croato Gordan Grlić-Radman. Ora, aggiunge, «lavoreremo per stabilire le rotte più efficienti verso questi porti e sfruttare al meglio questa opportunità. Ogni porta aperta è un contributo reale ed efficace alla sicurezza alimentare globale. Grazie alla Croazia per la sua costruttiva assistenza», le parole di Kuleba riferite dai media ucraini.
1° agosto 2023

