Emilia Romagna sott’acqua. Cinque i morti
Regione in ginocchio per l’emergenza maltempo. La Protezione civile: «L’area interessata è enorme». L’appello agli abitanti: «Portarsi ai piani alti». Il ministro Musumeci: «Evacuate circa 5mila persone». Nella notte tra 16 e 17 maggio, esondati 14 fiumi. E continua a piovere
Drammatico il bilancio dell’emergenza maltempo che ha colpito l’Emila Romagna. Nella notte tra 16 e 17 maggio sono esondati 14 fiumi, con allagamenti diffusi in 23 Comuni. Secondo la Protezione civile resta altissima anche l’attenzione sul versante idrogeologico dell’Appennino forlivese-cesenate, bolognese e ravennate: complessivamente ci sono segnalazioni di oltre 250 dissesti in atto.
Continua ad aggravarsi il bilancio del maltempo in Emilia Romagna: 5 persone sono morte e almeno una risulta al momento dispersa. Dopo che è stato ritrovato senza vita l’uomo che risultava disperso a Forlì, un secondo uomo ha perso la vita a Ronta di Cesena. Difficili anche le operazioni di soccorso mentre si moltiplicano sui social foto e messaggi di persone che a Faenza, nel Ravennate, nel Cesenate chiedono aiuto poiché le loro case sono invase dall’acqua. Arrivati a 5 i morti, mentre si cerca ancora almeno una persona. Il primo, inizialmente dato per disperso, è stato trovato nella notte a Forlì, al piano terra di una casa in aperta campagna, vicino agli argini del fiume Montone, dove abitava con la moglie, salvata dai soccorritori. Un’altra vittima, un uomo di circa 70 anni, è morta a causa dell’esondazione del fiume Savio a Ronta di Cesena. Ancora dispersa la moglie. Un altro corpo è stato trovato a Cesenatico. A queste si aggiungono le altre due vittime accertate questa mattina.
Migliaia le persone evacuate. Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci questa mattina, 17 maggio, a Radio 24 parlava di «5mila persone» allontanate dalle loro case, « alcune per prevenzione altre per evacuazione coatta altre volontaria. Ma potrebbero anche essere di più. Siamo pronti a intervenire come governo. Già abbiamo deliberato 10 milioni per le prime spese e le prime urgenze. Poi va fatta una ricognizione attenta sugli argini da ricostruire e il sistema idraulico da modificare». Intanto, ha assicurato, «tutto quello che andava fatto è stato fatto. 6 colonne mobili regionali sono presenti in Emilia-Romagna». Complessa, al momento, anche la viabilità. «Gli spostamenti sono difficili se non con mezzi attrezzati, ci sono problemi anche sulla viabilità nazionale, si consiglia di evitare alcune arterie e sono sconsigliati i movimenti da sud», ha spiegato a Rai News il vice capo dipartimento Protezione civile Tutti Postiglione, aggiungendo che «c’è l’interruzione dei servizi ferroviari regionali e tutta la tratta adriatica è deviata sulla tirrenica». L’invito, insomma, è ad «adottare misure di massima cautela, l’emergenza non è assolutamente finita, bisogna ascoltare le indicazioni, le operazioni di soccorso possono essere complesse e mettere a rischio i soccorritori», sono ancora le parole di Postiglione.
A Cesena le persone sono salite sui tetti, in attesa di essere portati in salvo dagli elicotteri. In generale, l’appello è di «portarsi ai piani alti». A Forlì il sindaco Gian Luca Zattini parla della «peggiore situazione mai vissuta». Scuole chiuse anche nella giornata di oggi, 17 maggio, a Bologna e negli altri Comuni colpiti. Drammatica a situazione a Faenza, nel Ravennate, dove l’acqua è entrata nel centro abitato. E il sindaco di Ravenna Michele De Pascale informa che al momento sono attivi tre hub di protezione civile. La criticità, aggiunge, è «permanente» anche per questa mattina su tutti i fiumi, per cui la raccomandazione è sempre a raggiungere i piani alti delle abitazioni. Nel Bolognese, esondato anche il fiume Sillaro.
«L’area interessata è enorme: siamo di fronte sia fenomeni alluvionali che franosi. La notte è stata decisamente complicata, i soccorsi non si sono fermati, hanno volato anche gli elicotteri per attività di soccorso – sono ancora le parole del vice capo della Protezione civile Titti Postiglione raccolte da Rai News -. Una criticità che non passa, le piogge continueranno fino a metà giornata. Il servizio nazionale è dispiegato in tutta la sua capacità, una macchina complessa in una attività capillare e in un complesso davvero difficile. Abbiamo diverse situazioni: popolazione evacuata preventivamente; alcuni hanno fatto ricorso a strutture collettive messe a disposizione dai sindaci; in alcuni casi abbiamo avuto difficoltà a muovere persone che non volevano lasciare le proprie case. È una assistenza a 360 gradi – ha assicurato -, sono state anche montate brandine per la notte».
Intanto continua a piovere, dopo che nelle ultime 24 ore sono già caduti 130 mm di pioggia. Precipitazioni che hanno colpito un territorio già compromesso dall’ondata di maltempo di inizio maggio. «Il sistema era già saturo – ha rilevato Postiglione – ed è stato importante l’allerta dato per tempo». Nelle prossime ore, usciranno dall’area delle piogge «le Marche e progressivamente la Romagna. Dobbiamo almeno aspettare le prime ore del pomeriggio per avere dei miglioramenti». Nel frattempo, per la giornata di oggi è stata emessa una nuova allerta meteo rossa, per l’Emilia Romagna, per fiumi, frane e mareggiate.
17 maggio 2023

