Energia, gas e acqua: il bonus “automatico” per le famiglie disagiate

L’erogazione al via dal 1° luglio. Per riceverla basta la Dichiarazione sostitutiva unica, ai fini del calcolo Isee. Le informazioni inviate dall’Inps

Iniziata ieri, 1° luglio, l’erogazione “automatica” del bonus a compensazione della spesa per la fornitura di elettricità e gas sostenuta dalle famiglie in situazione di disagio economico, vale a dire con Isee non superiore a 8.265 euro o, nel caso di famiglie con più di tre figli a carico, non superiore a 20mila euro. Per riceverlo, rende noto il ministero della Transizione ecologica (Mite) basta presentare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) ai fini del calcolo dell’Isee. Una volta verificato che l’Isee rientra nelle soglie prestabilite, è l’Inps a inviare le informazioni necessarie – nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali – al Sistema informativo integrato gestito da Acquirente unico Spa, che, a sua volta, si occupa di intercettare i fornitori di energia elettrica e gas di chi ha diritto.

I fornitori, da parte loro, «sono tenuti ad applicare lo sconto nella prima bolletta utile successiva al 1° luglio, per un importo comprensivo di eventuali quote maturate nei sei mesi precedenti del 2021 – spiegano dal ministero -. L’importo dello sconto varia in funzione del numero dei componenti della famiglia anagrafica. In concreto, per l’energia elettrica, l’importo del bonus può variare da un minimo di 128 euro a un massimo di 177 euro l’anno. Per il gas, invece, l’importo varia anche in funzione della zona climatica e della tipologia di utilizzo (per riscaldamento piuttosto che per acqua calda sanitaria o uso cottura) e può andare da un minimo di 30 euro a un massimo di 245 euro annui».

«Una vera e propria rivoluzione, in grado di segnare un decisivo passo avanti nella lotta contro il fenomeno della povertà energetica, “sfruttando” le potenzialità delle banche dati e le infrastrutture digitali esistenti», rivendicano dal Mite, sottolineando l’obiettivo della semplificazione dell’iter per ottenere il bonus energia elettrica e gas, già presente dal 2008 ma con il limite di chiedere al consumatore di attivarsi personalmente per presentare la domanda di ammissione al beneficio e per rinnovarla di anno in anno. Il risultato: fino al 2020 solo un potenziale beneficiario su tre godeva in concreto dell’agevolazione.

2 luglio 2021